Tradizioni e Curiosità

Carnevale, festa antichissima e ricca di significati

Carnevale vecchio e pazzo
s’è venduto il materasso
per comprare pane e vino
tarallucci e cotechino.
E mangiando a crepapelle
la montagna di frittelle
gli è cresciuto un gran pancione
che somiglia ad un pallone.
Beve, beve all’improvviso
gli diventa rosso il viso
poi gli scoppia anche la pancia
mentre ancora mangia, mangia.
Così muore Carnevale
e gli fanno il funerale.

I festeggiamenti carnevaleschi  hanno origini antichissime ben radicate nella tradizione sin dall’ antica Grecia, con le Dionisie, celebrazioni pagane in onore al Dio Dioniso ed erano caratterizzati dall’ interruzione  della quotidianità fondata su norme sociali specifiche per partecipare in modo collettivo alle feste, carcerati compresi, e ai riti che ne conseguivano sostituendo il caos all’ ordine fino alla fine delle celebrazioni. Il Carnevale ha dunque, simbolicamente una valenza di rinnovo, dal caos generato si ritorna ad una vita nuova e un nuovo ciclo delle cose. Tramandata anche ai Romani, ogni popolazione aveva il suo carnevale, divenuto poi anche un momento portante della tradizione Cattolica. Nei paesi cattolici il Carnevale, nome che deriva dal latino carnem levare (eliminare la carne) fa riferimento al banchetto dell’ ultimo giorno della festa, il martedì grasso, che coincideva e coincide con l’ inizio del periodo di digiuno della Quaresima. I festeggiamenti, caratterizzati da mascheramenti, avevano luogo soprattutto  l’ultimo giovedì e l’ultimo martedì prima dell’inizio della Quaresima, che secondo il rito romano inizia subito dopo col Mercoledì delle Ceneri. Il Carnevale come la Pasqua non hanno data fissa ma variabile.

Ad oggi in Italia, soprattutto in alcune località il Carnevale è ancora una festa molto sentita e partecipata, dove ogni anno si sfoggiano maschere tradizionali e non, e grandi parate con carri allegorici, una festa allegra e variopinta dove ogni scherzo è consentito, gioco e scherzi infatti, la fanno da padrone, così come l’abbandono della quotidianità per essere qualcosa di diverso da sé.

Festa molto amata dai bambini proprio per il gioco e l’ allegria che ne scaturiscono. Tra le rappresentazioni carnevalesche più rilevanti in italia, apprezzate in tutto il mondo, ricordiamo quello di Venezia, il Carnevale di Viareggio e Putignano o Acireale.

Ma ogni regione ha le sue tradizioni, che spaziano dal cibo, come i dolci, ricordiamo le inmancabili chiacchiere o frappe e le frittelle, alle inevitabili maschere tradizionali, tutte con le proprie buffe caratteristiche, come Pulcinella e Arlecchino, sicuramente tra le maschere più famose.

In questi giorni di festa non mancano balli,feste in maschera, sfilate, spettacoli che riempiono le città di gioia e allegria per la festa che sicuro rappresenta quella più allegra dell’ anno che, dalle sue origini antichissime ancora oggi riesce a coinvolgere tutti, in ogni sua sfaccettatura, a livello mondiale, (ricordiamo il grande Carnevale di Rio in Brasile).

E voi, come festeggiate il Carnevale?

 

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