Tradizioni e Curiosità

L’Isonzo, meraviglia color smeraldo, protagonista della prima Guerra

L’Isonzo, meraviglia color smeraldo, protagonista della prima Guerra


isonzo fiumeIl fiume Isonzo, detto Soca in Sloveno, è considerato uno dei più belli al mondo. Questo splendido corso d’ acqua si presenta di un colore smeraldo e dall’ Italia arriva in Slovenia, da Gorizia fino all’Adriatico, ma a quanto pare è in slovenia che regala  i momenti più suggestivi. Il fiume mantiene il suo meraviglioso color smeraldo per tutto il suo corso, ben 138 chilometri e regala ai visitatori degli scorci meravigliosi  da fotografare e ammirare. Il fiume nasce a 1.100 metri d’altitudine sulle Alpi Giulie ad ovest del monte Tricorno, alto 2.864 metri, nella Val Trenta. Riceve in questo tratto i torrenti Lepena, Coritenza e Uccea. Il suo percorso lambisce le località slovene di Plezzo, Caporetto, creando una delle più belle sorgenti delle Alpi, poco distante dal villaggio di Trenta, da dove scende rapidamente nell’Adriatico, con il suo colore smeraldo che risplende tra le montagne, tra strette gole e boschi. Quando l’ Isonzo sembra sparire tra le rocce, ecco che rispunta nella città di Soca, in Slovenia, e si mostra in tutto il suo splendore. Arrivati in prossimità delle rocce da cui sgorga la Soča, il sentiero diventa difficile da attraversare, l’Isonzo si è scavato una strettissima gola verticale creando una cascata di 15 metri. Le corde metalliche diventano fondamentali e bisogna porre la massima attenzione a dove si mettono i piedi. Sotto i piedi si vede scorrere questa meraviglia blu che fa dimenticare la fatica fatta per raggiungerlo. Non solo la bellezza, ma questo fiume è stato anche protagonista di eventi storici rilevanti, infatti, nei pressi dell’Isonzo si combatté la battaglia del Frigido nel 394 d.C. fra l’Imperatore romano d’Oriente Teodosio I, a capo dell’esercito cristiano, e Flavio Eugenio Imperatore romano d’Occidente, alla guida dei soldati pagani. Sempre sull’Isonzo ci fu la prima battaglia dell’invasione degli Ostrogoti in Italia. Si ricorda l’Isonzo soprattutto come teatro della Prima guerra mondiale, e delle maggiori operazioni militari sul fronte italiano dal 1915 al 1917, quindi delle dodici battaglie dell’Isonzo, dove oltre 300.000 soldati italiani e austroungarici trovarono la morte.

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