Cinema e Cult In Evidenza

Trentatré anni fa usciva Explorers, il film esordio dello sfortunato River Phoenix

Trentatré anni fa usciva Explorers, il film esordio dello sfortunato River Phoenix

di Bruno Manfredi

Il 12 luglio del 1985 usciva nelle sale cinematografiche Explorers, piccola gemma della fantascienza per ragazzi che vedeva esordire anche l’attore River Phoenix, scomparso prematuramente nel 1993 a soli 23 anni. Oggi lo ricorderemo elencando cinque film in cui ha preso parte.

Tra il 1984 e il 1986 i film con protagonisti gruppi di ragazzini impegnati in avventure più grandi di loro, hanno raggiunto molto probabilmente l’apice del proprio successo.

Joe Dante, Richard Donner, Chris Columbus, Steven Spielberg, Rob Reiner e molti altri, si sono susseguiti (chi come regista, chi come produttore o sceneggiatore) per la creazione di quella che è risultata essere simbolicamente una gigantesca mitologia delle avventure adolescenziali negli anni ’80.

Esattamente trentatré anni fa a vedere la luce in quel clima di coraggio e spensieratezza fu Explorers, film di fantascienza/fantastico che vedeva esordire per la prima volta un giovanissimo Ethan Hawke e un altrettanto giovane River Phoenix. Il primo è oramai una stella affermata di Hollywood, mentre il secondo, fratello di Joaquin Phoenix, è scomparso prematuramente quando la sua carriera sembrava promettergli tutti i migliori risultati possibili.

Attore dal grande talento e molto impegnato per la difesa dell’Ambiente, lo vogliamo ricordare citando cinque suoi film.

Explorers (1985) – Iniziamo con la pellicola che ha spento le trentatré candeline. Phoenix esordisce insieme a Ethan Hawke in un film di fantascienza diretto da Joe Dante. Ci sono tutti gli elementi che hanno reso famoso quel determinato filone cinematografico, ma con in più il solito tocco anti-conformista di Dante che, dietro un tranquillo film per ‘famiglie’, in realtà non tiene molto celate – soprattutto nel finale- le proprie critiche verso la società.

Phoenix (qui appena quindicenne) è uno dei tre ragazzi protagonisti impegnati nella costruzione di una navicella spaziale che li dovrà condurre aldilà dell’atmosfera terrestre. Un esordio strabiliante che è valso all’attore la vittoria del Young Artist Award.

Indiana Jones e l’ultima crociata (1989) – Non sarà forse il film con il


minutaggio più alto, però il terzo capitolo della saga con protagonista Harrison Ford è servito per consegnare al pubblico l’immagine di Phoenix come il più carismatico giovane Indiana Jones di sempre.

Viene diretto da Steven Spielberg in persona per interpretare l’archeologo più famoso della storia del Cinema, impegnato a mostrare uno spaccato di vita relativo alle avventure di un Henry Jones jr ancora alle prime armi. Fu un successo di pubblico sia per il film sia per la breve ma significativa interpretazione di Phoenix.

Ti amerò… fino ad ammazzarti (1990) – Phoenix ha vent’anni ed è uno


degli attori più stimati della sua generazione. Con questa pellicola, diretta da Lawrance Kasdan e con protagonista Kevin Kline, si afferma definitivamente anche come artista capace di saper interpretare personaggi sopra le righe.

Joey è un pizzaiolo italo-americano con il debole per le donne. Una volta che la moglie e la suocera scopriranno i suoi tradimenti, Joey diventerà vittima di un attentato organizzato dalle due donne aiutate da Devo (il personaggio interpretato da River Phoenix) segretamente innamorato di Rosalia, la moglie di Joey. A loro si uniranno due delinquenti che sembrano tutto fuorché due professionisti affidabili.

Il film è una delle commedie più apprezzate e iconiche del 1990 e Phoenix non sfigura in un cast che ha regalato prestazioni memorabili.

Vivere in fuga (1988) – Siamo verso la fine degli anni ’80. Il regista Sidney


Lumet dirige un film dalla forte componente drammatica. La pellicola è basata su una storia vera e vede una coppia perennemente in fuga dalla polizia perché responsabili di un’esplosione a un laboratorio nucleare, che ha provocato anche la perdita della vista a un guardiano. Questa situazione costringe i due a cambiare continuamente identità e abitazione, trasmettendo questo disagio anche ai propri figli (il più grande interpretato proprio da Phoenix).

Il giovane attore ha solo diciotto anni e nonostante ciò sorprende tutta la critica mondiale con un’intensa interpretazione che gli varrà la nomination agli Oscar come miglior attore non protagonista.

Stand by me (1986) – Eccoci giunti alla pellicola finale. Nella propria carriera


Phoenix ha dimostrato di saper interpretare più tipologie di personaggi. Ma se c’è un film per cui la sua immagine sembra essersi fermata nel tempo e nella memoria del pubblico, quello è senza dubbio Stand by me.

Il capolavoro di Rob Reiner, tratto da un romanzo di Stephen King, vede protagonisti quattro ragazzini nell’America di fine anni ’50, quella lontana dai grandi agglomerati cittadini, che intraprendono un viaggio alla ricerca di un cadavere. Un viaggio che non sarà solo fisico, ma anche mentale, di formazione, di esperienza e di qualsiasi altra cosa necessaria a farli crescere e staccare dalla dimensione magica dell’infanzia/adolescenza.

Phoenix diede il volto a Chris Chambers il più schivo dei quattro ma allo stesso tempo quello che saprà come compattare il gruppo nei momenti difficili. Un’interpretazione struggente per un film semplicemente memorabile.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *