Cinema e Cult In Evidenza

67 anni fa nasceva il Peter Pan del Cinema: i 5 grandi film di Robin Williams

67 anni fa nasceva il Peter Pan del Cinema: i 5 grandi film di Robin Williams

di Bruno Manfredi

 

Il 21 luglio del 1951 vedeva la luce uno dei più grandi attori e caratteristi della storia del cinema. Scomparso prematuramente quattro anni fa, Robin Williams rimane tuttora un attore e personaggio dallo stile unico e ineguagliabile.

 Quel suo sguardo tenace e sempre divertito era capace di far ridere letteralmente chiunque. Dal più compassato degli attori, al presentatore TV più incrollabile. Senza dimenticare lo straordinario rapporto che era riuscito a instaurare con la gorilla Koko, capace di versare lacrime dopo aver intuito della scomparsa del suo amico. Ma dietro al volto sorridente si poteva scorgere quel perenne filo di malinconia che contraddistingueva lo sguardo dell’attore di Mrs. Doubtfire.

Negli anni ’80 e ’90 è stato l’idolo di intere generazioni che sono cresciute con i suoi personaggi sempre fuori dagli schemi e spinti da quella voglia di non voler mai crescere e smarrire la propria fantasia.

Oggi vogliamo ricordare Robin Williams con cinque dei suoi migliori film:

 

L’attimo fuggente (1989) – Peter Weir dirige Williams in uno dei film più appassionati e iconici della decade pop per eccellenza. In una scuola dalle regole rigide e dall’iter conoscitivo schematizzato, chi può dare una sterzata e una boccata d’aria fresca?

Ovviamente non poteva che essere Robin Williams, nei panni di un professore che insegna ai propri alunni ad amare la vita, a essere creativi e a non avere paura di inseguire i propri sogni.

Un’interpretazione che gli varrà la candidatura all’Oscar come miglior attore protagonista.

 

 

Hook – Capitan Uncino (1991) – Cosa succede quando si incontrano il più grande regista di film per ragazzi, con il più grande attore comico che non ha proprio voglia di crescere?

Semplice, nasce uno dei cult più rappresentativi per la generazione cresciuta negli anni ’90: Hook – Capitan Uncino.

Steven Spielberg decide di portare sul grande schermo un Peter Pan cresciuto e disilluso, ma che alla fine del proprio percorso tornerà a essere l’eroe felice e spensierato che ha fatto appassionare milioni di bambini. Robin Williams probabilmente non ha dovuto seguire nemmeno un copione. L’empatia tra il personaggio e l’attore è talmente elevata da aver creato un’alchimia unica e irripetibile.

 

 

Mrs. Doubtfire (1993) – Dopo Spielberg, arriva un altro grande esperto del cinema di formazione: Chris Columbus. Il regista di Tutto quella notte concede a Williams le chiavi di un personaggio che lo consegnerà alla storia delle migliori commedie degli anni ’90.

Pur di stare vicino ai propri figli, Daniel è disposto a tutto. Anche a travestirsi da anziana governante e vivere una doppia vita al limite del grottesco. Riuscirà a ottenere il tanto agognato lieto fine?

Williams regala forse la prestazione più grande e iconica della propria carriera. Una commedia per ragazzi, ma che sa come assestare dei colpi diretti alla sensibilità più marcata del pubblico.

 

 

Will Hunting – Genio ribelle (1997) – Robin Williams è probabilmente all’apice della sua carriera. L’ultima decade del millennio lo ha visto protagonista di numerose pellicole, tutte di grande successo e molto apprezzate dal pubblico.

Nel 1997 è il turno di lavorare con una sceneggiatura dei giovani Ben Affleck e Matt Damon, e con Gus Van Sant, regista che gli cuce addosso un personaggio perfettamente equilibrato tra ironia e drammaticità.

Williams interpreta uno psicologo impegnato nel delicato compito di instaurare un dialogo con Will Hunting (Matt Damon), ragazzo dotato di un’intelligenza sopraffina ma dal carattere estremamente ribelle.

Ennesima interpretazione ricca di passione e sentimento, che consegnerà all’attore anche la vittoria del premio Oscar come miglior attore non protagonista.

Memorabile un aneddoto del film, in cui Matt Damon non riesce a smettere di ridere dopo le battute improvvisate dell’attore di Jumanji (sequenza che verrà lasciata poi nel film).

 

 

Insomnia (2002) – Concludiamo con un film che molto probabilmente non è tra i più conosciuti o ricordati tra i lavori di Robin Williams. La scelta di questa pellicola serve per dimostrare (come se ce ne fosse bisogno) ulteriormente la bravura di Williams come attore a 360°, capace di poter regalare prestazioni sensazionali di qualsiasi tipo.

Nel film diretto da Christopher Nolan, viene consegnato un ruolo che raramente è stato nelle corde dell’attore americano: quello dell’antagonista.

Nonostante tutti erano abituati ad ammirare un Robin Williams nei panni di personaggio tenero e dal cuore d’oro, la bravura artistica dell’attore non fa una piega, consegnando agli spettatori una performance ottima e convincente.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *