Cinema e Cult Interviste

Intervista al curatore di APPUNTI DI CINEMA- Primo ciak, libro sulla settima arte da non perdere

Intervista al curatore di APPUNTI DI CINEMA- primo ciak, Francesco Grano

È ancora fresco di stampa ma si preannuncia già come un progetto editoriale innovativo e illuminato: APPUNTI DI CINEMA è il primo volume pubblicato da Ferrari Editore nella collana CineVita, diretta da Francesco Grano, appassionato esperto di cinematografia. Una collana dedicata al grande schermo che cavalca un approccio metodologico, volutamente lontano da un linguaggio prettamente accademico, per una visione futura delle tendenze del cinema fruibile anche dai non addetti ai lavori.

Reduce anche dal successo della presentazione al Salone Internazionale del Libro di Torino, la recente pubblicazione non fa eccezione al progetto della collana CineVita ed è così che Appunti di cinema si fa portavoce dei punti di vista dello stesso curatore e di sei appassionati cinefili: Nicolò Barison + Susanna Camoli + Edoardo Graziani + Bruno Manfredi + Mariagiulia Miraglia + Freddy Xabaras.

Il volume si articola in due tomi divisibili, sottotitolati Primo ciak e Secondo ciak (il secondo seguirà tra qualche mese), accomunati dalla volontà di esplorare le metamorfosi dello sguardo presenti in diversi film. Ne emerge un lavoro molto articolato, che rivela, dietro ogni prospettiva prescelta, un viaggio nell’universo filmico, attraverso le riflessioni di sette autori che vivono e indagano il cinema in ogni sua diramazione.

Sulla quarta di copertina si legge:

Un libro cinefilo, agile e intenso, articolato in due accattivanti e motivanti tomi, scritto a più voci da appassionati che vivono e indagano la settima arte in ogni sua diramazione. Un percorso di memorie, visioni filmiche, empatie cinematografiche, approfondimenti e riflessioni che, attraverso singoli saggi dedicati, fornisce una panoramica su capolavori o film di culto, entrati di diritto in tutte le storie del cinema, come Brazil, Hannah e le sue sorelle, C’era una volta in America, Mondo cane, La storia infinita, La grande abbuffata, Io e Annie e altri titoli ancora.

  • Nasce Appunti di Cinema, primo volume di una collana interamente dedicata alla settima arte, già presentato al Salone Internazionale del libro a Torino. Il progetto si presenta particolare e innovativo, ci dici come nasce l’ idea?

Certo, volentieri. L’idea è nata quasi per caso, per scommessa a una domanda alquanto semplice ma, non per questo, banale: “Come sarebbe lavorare a più mani in un progetto accomunato da un’unica passione?”. Ed ecco che, buttando giù qualche linea guida e riflettendo su un’ipotetica struttura del testo, è nato Appunti di cinema, un volume (diviso in due parti) che raccoglie i contributi saggistici di ben sette autori, ognuno dei quali, nella vita di tutti i giorni, svolge lavori e occupazioni differenti ma che, a fine giornata, trova il tempo per continuare a coltivare l’amore per quella immensa arte chiamata Cinema.

  • Come è stato lavorare con più autori con idee e gusti diversi?

È stato altamente stimolante e avventuroso. Certo, coordinare un team di sette persone non è facile ma, in fin dei conti, è stata una sfida alquanto divertente e sorprendente. Questo perché ognuno dei singoli autori ha un personale e intimo modo di vivere e scrivere di cinema. Infatti, la peculiarità di Appunti di cinema risiede proprio in questo: nessun saggio, nessuna riga presenta similitudini stilistiche identiche. In questo volume tutti i singoli autori hanno riversato il loro amore nei confronti della Settima arte, trasmutando questo sentimento filmico con le giuste parole necessarie a trasmettere al potenziale lettore l’impegno e la volontà di dare quel “qualcosa” in più che possa spingere il prossimo ad amare e vivere il cinema in tutta la sua totalità.

  • Appunti di Cinema raccoglie diverse opere e punti di vista spesso molto personali, come mai questa rottura di schemi rispetto alla saggistica tradizionale? Il Cinema come arte si presta bene a rappresentare la psicologia di chi si cimenta in una scrittura del genere?

Il motivo è presto detto. Il cinema, essendo un’arte in continua evoluzione, necessita di nuovi approcci visivi e/o teorici, in modo tale da superare quei circoli viziosi quasi elitari in cui, se non la pensi come la maggioranza, o sei una persona che di cinema ne capisce poco e niente o sei la classica pecora nera. Ed è per questo che è stato deciso di rompere gli schemi archetipici della saggistica cinematografica, raccogliendo esperienze, ricordi e impressioni emozionali di ogni singolo autore coinvolto nel progetto. Appunti di cinema è un diretto contributo al processo di svecchiamento della saggistica cinematografica e, con essa, anche della critica cinematografica. Nonostante nel team siano presenti dei critici freelance, lo scopo principale è stato quello di abbattere quella cortina accademica fatta di complicate teorie e paroloni simil elitari, in modo tale da comunicare, con anima e cuore, direttamente con il lettore/cinefilo fruitore di Appunti di cinema. E in tutto questo il cinema si è prestato alla grande in quanto, ancor prima di essere una serie di fotogrammi montati insieme, ogni singolo film è psicologia, è sentimento, è emozione, è ricordo. La struttura portante di Appunti di cinema è quella del ricordo, dell’esperienza, delle emozioni e dei sentimenti legati ad ogni singola pellicola presa in esame. Non un volume teorico, quindi ma – piuttosto – un diario esperienziale formatosi da una parte sulla nostalgia cinefila e, dall’altra parte, sulle più attuali evoluzioni della Settima arte.

 

  • Questo progetto è giovane e vibrante, ci racconti un po’ di come è stato sviluppato (qualche curiosità)?

Oltre la scommessa/domanda su cosa ne sarebbe uscito fuori unendo più mani (e menti) in un unico progetto, la forma definitiva di Appunti di cinema ha visto la luce solo dopo un lunga (ma non per questo difficile o noiosa) gestazione. Come già detto in Appunti di cinema sono presenti i contributi di sette autori e, di certo, non sarebbe stato possibile per questioni di mole di lavoro e per disponibilità di tempo, scrivere su centinaia di film per ogni autore. Per tale motivo è stato deciso di stilare una sorta di top ten personale. Dieci film per ogni autore, ergo settanta saggi cinematografici suddivisi in sette sezioni in ordine d’autore in cui, ad aprire le danze ancor prima degli scritti cinefili, ci pensano le singole introduzioni degli autori.

  • Progetti futuri?

Le idee ed i progetti di certo non mancano, stiamo già pensando al prossimo lavoro ma, al momento, centelliniamo il tempo dedicando le giuste attenzioni ad Appunti di cinema – Primo ciak che, tra l’altro, ha avuto un ottimo riscontro nell’ultima edizione del Salone Internazionale del Libro di Torino. Nel frattempo, aspettiamo che veda la luce la seconda parte del volume che completa questo progetto apripista della collana CineVita della Ferrari Editore, una collana aperta a chiunque voglia dare il proprio contributo cinefilo destinato ai lettori.

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