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Film da vedere a Natale: Da Natale a casa Cupiello a La vita è meravigliosa

 

I migliori film da vedere a Natale

di Bruno Manfredi

Natale è sempre più vicino e quale modo migliore per trascorrere questo periodo se non guardando alcuni dei film più rappresentativi?

 Coperte, cioccolata calda, luci, decorazioni e ovviamente i film. Questi sono gli ingredienti ideali per trascorrere queste serate all’insegna dell’atmosfera tipicamente natalizia. Per questo motivo abbiamo stilato un elenco di film da poter vedere da soli, in famiglia o in compagnia degli amici.

 

Mamma ho perso l’aereo (1990)

Un classico dei film natalizi che era diventato un vero e proprio tormentone nel corso degli anni ’90.

Alla regia troviamo un’autorità del settore come Chris Columbus, autore tra le più fortunate commedie di quell’epoca, accompagnato dalle musiche del maestro John Williams. Il tutto sotto l’occhio produttivo di John Hughes.

In Mamma ho perso l’aereo Macaulay Culkin – che grazie a questo film vide la propria fama espandersi in modo esponenziale – interpreta un bambino irrequieto ma molto coraggioso: Kevin McCallister. La sua numerosa famiglia decide di partire per poter trascorrere il Natale a Parigi, ma il più grande tra gli imprevisti è dietro l’angolo: Kevin, infatti, viene sbadatamente dimenticato a casa e così si ritroverà da solo a trascorrere e a sopravvivere alla vigilia di natale. Ed è proprio di sopravvivenza che si tratta, dato che il bambino dovrà difendersi da due strampalati ladri (interpretati da Joe Pesci e Daniel Stern) che cercheranno di entrare nella sua abitazione.

Una commedia perfetta da vedere in famiglia. Il ritmo del film è sempre ben dosato e la freschezza della regia di Columbus unita all’ottima interpretazione del cast, fa sì che il film riesca a intrattenere il pubblico di qualsiasi età.

 

 

Gremlins (1984)

Anche in questo cult da vedere durante il periodo natalizio è presente la mano di Chris Columbus (autore di soggetto e sceneggiatura), con Steven Spielberg nel ruolo di produttore e Joe Dante alla regia.

Mentre si avvicina la vigilia di Natale, nella cittadina americana di Kingston Falls l’inventore Rand Peltzer torna a casa con una strana creatura chiamata mogwai trovata in un negozio di Chinatown. Il simpatico mostriciattolo sembra l’essere più tenero e innocuo al mondo, a patto però che non si trasgrediscano tre fondamentali regole: non esporlo alla luce intensa, non bagnarlo e non dargli da mangiare dopo la mezzanotte. A prendersi cura dell’animaletto ci penserà Billy, il figlio di Rand, cercando di non infrangere nessuna delle tre regole. Le cose, però, non andranno per il verso giusto.

Gremlins è l’esempio lampante di come il genere horror sia perfettamente assimilabile anche dai film commedia natalizi. Il punto di forza del film risiede proprio in questo equilibrio di messa in scena: le tipiche situazioni da film di intrattenimento ricevono quella spinta in più dalla component horror/fantastico che trasforma i Gremlins in una delle più piacevoli favole a tinte oscure della storia del cinema.

 

Fuga dal Natale (2004)

Se tre indizi fanno una prova, allora non c’è dubbio sul fatto che Chris Columbus sia una delle personalità più caparbie quando si tratta di realizzare film dedicati al Natale. Anche in questa commedia, tratta da un romanzo di John Grisham, ritroviamo lo zampino del regista di Mamma ho perso l’aereo, questa volta nelle vesti di sceneggiatore e produttore. Insieme a Columbus troviamo un cast di attori già perfettamente rodato con questo genere, come Tim Allen (Santa Clause), Dan Aykroyd e Jamie Lee Curtis (Una poltrona per due).

In fuga dal Natale assistiamo alla storia dei due coniugi Luther e Nora Krank decisi a trascorrere la vigilia di Natale con una vacanza ai Caraibi e quindi lontani dal loro storico quartiere. La situazione per i Krank si complicherà più del dovuto quando gli altri abitanti del quartiere faranno di tutto per far desistere i due dall’idea di partire.

Il film riprende in pieno stile la struttura e le dinamiche che era possibile ammirare nelle commedie di Natale di maggior successo a cavallo tra gli anni ’80 e gli anni ’90. L’elemento più importante per questo genere di film, il ritmo, funziona alla grande, non cala mai di intensità e non permette al pubblico di poter percepire pesantezza o banalità nella sceneggiatura. Gli attori protagonisti, cosi come tutti i comprimari, risultano perfettamente calati nella parte e riescono a restituire una delle commedie di Natale più avvincenti e divertenti del nuovo millennio.

 

La vita è meravigliosa (1946)

Parlare di film Classico in questo caso è assolutamente riduttivo. Il capolavoro di Frank Capra, con protagonista James Stewart, oltre a essere considerato uno dei più grandi film della storia del Cinema, è diventato per gli americani l’opera imprescindibile e iconografica di tutto il periodo natalizio.

La storia de La vita è meravigliosa vede George Bailey (Stewart) in procinto di suicidarsi. L’uomo ha trascorso la propria vita sempre in funzione degli altri e privando sé stesso delle opportunità che avrebbe potuto cogliere. Mentre George sta per lanciarsi nel fiume per compiere l’estremo gesto, arriva un angelo a mostrargli come sarebbe stata la vita della sua città se lui non fosse mai esistito. Da quel momento in poi si renderà conto di come la vita sia davvero una cosa meravigliosa.

Un film che non può mancare nelle maratone da cinefili del periodo natalizio. Probabilmente è il classico per eccellenza da vedere possibilmente in compagnia della propria famiglia e degli amici più stretti.

 

A Christmas carol (2009)

Chi non conosce il celeberrimo Canto di Natale di Charles Dickens? Il racconto dello scrittore inglese ha ricevuto svariati adattamenti, tra cui una versione animata a opera di Disney, ma quello di cui ci occuperemo oggi è il film in computer grafica (performance capture) diretto da Robert Zemeckis e interpretato da Jim Carrey, prodotto sempre da Disney in collaborazione con ImageMovers Digital.

La storia è ambientata durante la vigilia di Natale e vede l’avaro e ricco finanziare Ebenezer Scrooge ricevere la visita di tre particolari fantasmi: quello del Natale passato, del Natale presente e del Natale Futuro. Grazie alla visita dei tre spiriti, lo scontroso e insensibile Scrooge avrà modo di riflettere sulle proprie azioni e decidere cosa fare del proprio futuro.

Non può esistere un’opera di Natale più emozionante di questa. Zemeckis e Carrey riescono a confezionare un prodotto che rende omaggio al racconto originale non tradendo mai quell’atmosfera fantastica e magica capace di far trasparire la vera essenza dello spirito natalizio.

 

Natale in affitto (2004)

Il 2004 si conferma come un’ottima annata per i film di Natale. In questa simpatica commedia troviamo Ben Affleck affiancato da due attori di grande livello come James Gandolfini e Catherine O’Hara.

La storia di Natale in Affitto vede il giovane manager Drew (Ben Affleck) fare ritorno nella sua vecchia abitazione d’infanzia dopo aver preso coscienza del fatto che non ha nessuno con cui poter passare il Natale. La casa, però, adesso risulta abitata da una nuova famiglia che non ha nessuna intenzione di sottostare ai desideri di Drew. Almeno fino a quando il ragazzo non gli farà una proposta difficile da rifiutare: duecentocinquantamila dollari se accetteranno di fingere di essere la sua famiglia.

Un film sicuramente fuori dagli schemi, non adatto probabilmente a chi non prova simpatia verso la farraginosa e frenetica recitazione di Affleck, ma in grado comunque di regalare ottimi momenti di comicità grazie soprattutto ai personaggi di contorno.

 

Natale a casa Cupiello (1962/1977)

In questa lista di film natalizi è presente anche un’opera proveniente dal nostro Paese. Ovviamente non poteva mancare la trasposizione televisiva di una delle più belle commedie teatrali dell’immenso Eduardo De Filippo, di cui sono disponibili due versioni (una uscita nel 1962 in bianco e nero e l’altra nel 1977 a colori).

Le vicende di Natale a casa Cupiello si svolgono tutte all’interno dell’abitazione del protagonista, Luca Cupiello (Eduardo De Filippo) e si sviluppano durante l’arco temporale di cinque giorni. In questo contesto assisteremo all’ossessione di Luca per il proprio presepe, alle reazioni della moglie e del figlio e, come ciliegina sulla torta, l’arrivo della figlia che annuncia il fallimento del suo matrimonio e il sentimento provato per un altro uomo.

Natale in casa Cupiello è una commedia tragicomica e come tale lo spettatore sorriderà delle situazioni messe in scena, ma allo stesso tempo, grazie alla sensibilità artistica di De Filippo e alla potenza scenica del Teatro, sarà attraversato da una sottile linea di malinconia legata a doppio filo con una rappresentazione realistica della vita che aiuta a creare ulteriore empatia con l’opera.

Ideale da vedere in compagnia di tutta la famiglia.

 

Una promessa è una promessa (1996)

Arnold Schwarzenegger ha costruito la propria carriera su molti dei ruoli più iconici del cinema action degli anni ’80 e degli anni ’90. Ciò però non gli ha impedito di impegnarsi anche in commedie più leggere spesso dal tratto esilarante. Un esempio perfetto è Una promessa è una promessa, film in cui l’attore austriaco deve compiere una corsa contro il tempo per poter regalare il giocattolo preferito al figlio il giorno di Natale.

Howard Langston è un uomo tenuto costantemente impegnato e sotto stress dal proprio lavoro. Ciò lo porterà ad arrivare in ritardo all’esibizione di Karate del figlio, il piccolo Jamie. Howard per riscattarsi agli occhi del figlio decide di regalargli per Natale il suo giocattolo preferito, ovvero Turbo-Man, dimenticandosi però di comprarlo in anticipo dato che il prodotto è uno dei più desiderati di Natale. Così inizierà una corsa contro il tempo che vedrà Howard andare alla ricerca disperata del giocattolo, accompagnato dal ‘rivale’ Myron anch’egli speranzoso di poter trovare un modellino di Turbo-Man ancora disponibile.

Una promessa è una promessa è un film leggero, spensierato che divertirà tutti quelli che sono alla ricerca di una commedia di natale dinamica ed esilarante, caratterizzata dall’ improbabile ironia di Schwarzenegger.

 

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