Società

IDEOLOGIA DI POPPER PER ROVESCIARE LEGITTIMI GOVERNI

IDEOLOGIA DI POPPER PER ROVESCIARE LEGITTIMI GOVERNI

di Igor Colombo

E’ da diversi mesi ormai che si sta assistendo al consueto modus operandi dell’ establishment Usa , che riflette tutto il suo pragmatismo nell’ interferenza ed invasione di campo di questi negli affari interni di una nazione straniera, in questo caso il Venezuela. Donald Trump ha infatti riconosciuto da tempo come legittimo presidente di quello Stato ,  il capo dell’opposizione Juan Guaidò, in un’azione prototipica yankee fatta di provocazioni, di quelle che nel gergo comunicativo globale vengono definite “fake news” , accompagnate logicamente da appoggi militari ed economici , atti a destabilizzare uno di quei governi non allineati alla politica imperialista di Washington, come quello venezuelano di Maduro.

Come sempre la macchina diplomatica e politica statunitense si è mossa nella direzione di imporre sanzioni economiche verso il Venezuela finendo, come già abbiamo visto negli ultimi trent’ anni per altri stati,  col danneggiare pesantemente la popolazione civile di quel Paese e con l’intento ben preciso di ottenere un colpo di Stato, che però non è avvenuto, dal momento che l’esercito venezuelano è stato per tutto questo tempo sempre dalla parte del suo unico e legittimo presidente. Alla favola di credere all’ interessamento Usa per la democrazia e libertà di quegli Stati che coi loro governi non sono proni ai voleri ed alle direttive americane, non ci crede ormai più nessuno, ed il pensiero e l’ideologia  di Popper, filosofo britannico del novecento, di esportare democrazia a suon di bombe,  è reso fin troppo evidente agli occhi di una opinione pubblica, che seppur in occidente  trovi ancora qualche difficoltà a divenire pensiero comune e verità accettata, sta comunque sempre più mettendo a nudo le mire imperialistiche e guerrafondaie Usa.

 Quando infatti gli Stati Uniti invasero l’Iraq , rovesciando il governo di Saddam Hussein , utilizzarono la leva della menzogna sulle armi di distruzione di massa in dotazione irachena, sostenuta da una forte corrente mainstream conforme al piano prestabilito. Stessa strategia usata poi per altri Stati, come la Siria, cercando di far apparire Assad come un tiranno che opprime il proprio popolo e finendo ora con il Venezuela  dove, i neocon hanno estratto dal loro cilindro magico un personaggio pressochè sconosciuto anche nello stesso Venezuela, come Guaidò , assoldandolo ai propri interessi con questa volta un accorgimento non di poco conto ma che si è alla fine rivelato ugualmente effimero, come quello di appellarsi ad un articolo della Costituzione venezuelana per farlo eleggere ad interim presidente, peccato però che l’articolo in questione, il 233, non contempli quanto espresso nelle volontà americane e pertanto anche questo tentativo è risultato sterile ai loro fini.

Tutte le bugie divulgate dalla macchina di propaganda americana , vengono smontate giorno dopo giorno, grazie anche e soprattutto a quelle nazioni che si sono da subito schierate al fianco del legittimo governo venezuelano e che conoscono a menadito le mire della compagine di Trump, come per esempio la Russia ed ultimamente anche la Turchia di Erdogan, la quale sta considerevolmente aumentando le importazioni di petrolio dal Venezuela, sostenendo cosi l’economia del Paese latino-americano.

Deve essere chiaro a tutti, specie a quelle persone che si nutrono di sola informazione pilotata, attraverso i consueti canali televisivi, che pur cambiando i tempi ed i presidenti, le forme ed i modi di Washington rimangono identici per ottenere cambi di governo in quegli Stati legittimi e sovrani e che sono lontani dalla sfera di influenza a stelle e strisce, come nel caso del Venezuela dove le chiacchiere stanno a zero. Gli Usa si vogliono impadronire del petrolio venezuelano e per ottenere il dominio economico e politico, sono pronti a scatenare guerre e mietere vittime, come già successo in passato e come nello schema ormai consolidato della geopolitica internazionale, troviamo da una parte, fameliche potenze come Usa ed Israele, affiancate da altri stati proni ai loro interessi, e dall’altra nazioni come la Russia, che fungono da scudo oltre che politico-logistico e militare, anche propagandistico e di corretta informazione, contro queste mire, ormai non più celate di neocon e di tutto l’establishment americano in generale.

E’ proprio di queste ultime ore la notizia che gli Usa si stanno preparando ad un’azione militare contro il Venezuela ,cosa affermata dall’ammiraglio americano della South Com Force, Craig S. Faller, il quale ha candidamente dichiarato di aspettare solo il via da parte del presidente Trump. Di contro pare che anche lo stesso Venezuela sia pronto ad ogni eventuale evenienza ed attacco, come ha detto chiaramente alla nazione il suo presidente Maduro, forte del sostengo militare russo e di un forte sistema di difesa missilistico. A mettere poi ulteriore carne al fuoco ci ha pensato il consigliere di sicurezza di Trump,  John Bolton, il quale ha affermato, appellandosi alla sempre verde per establishment a stelle e strisce  dottrina Monroe, che mai gli Stati Uniti potrebbero tollerare una interferenza ed un dominio straniero in Venezuela che non sia il loro naturalmente, il tutto riferendosi alla volontà di Cina, Russia e Turchia. Sembra essere dunque al redde rationem riguardo alla questione venezuelana il cui esisto non è poi cosi scontato ma con la seria possibilità però di un conflitto che potrebbe assumere proporzioni serie e mietere ancora numerose vittime innocenti.

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