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Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio al Museo,Parco Archeologico Nazionale di Scolacium,Roccelletta di Borgia(CZ)

Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio

Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia (Catanzaro)

Sabato 11 maggio 2019

Sabato 11 maggio 2019 il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia (Catanzaro) ospiterà  la Giornata nazionale della cultura del vino e dell’olio, organizzata dall’associazione nazionale sommelier Calabria.

Il programma disposto prevede una visita dell’area archeologica del Parco Scolacium, del museo e del frantoio e un convegno sul tema “Il turismo enogastronomico” con esperti del settore. Porteranno i saluti di rito: Elisa Nisticò, referente Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium e Maria Rosaria Romano, presidente italiana sommelier Calabria.

Il Museo e Parco Archeologico Nazionale di Scolacium –  Roccelletta di Borgia (Catanzaro), ricadente nel Polo museale della Calabria guidato dalla dottoressa Antonella Cucciniello, illustra, con dovizia di informazioni e approfondimenti, i vari aspetti che vedono la città romana di Minervia Scolacium svilupparsi tra I secolo a.C. e VII secolo d.C. .

Rifondata nel corso del I secolo d.C. sotto l’imperatore Nerva col nome di Colonia Minervia Nervia Augusta Scolacium, essa acquisì un ruolo centrale nel panorama della presenza romana in Calabria. Il nome di questa città si legò nel VI secolo d.C. ad una delle figure più significative della tarda romanità, Cassiodoro, che al termine di un’importante carriera politica sotto il governo del re ostrogoto Teodorico il Grande, diede vita nella sua città natale al Vivarium, il primo esempio in Occidente di un complesso nel quale praticare in forma sistematica copiatura, conservazione e studio di testi classici e della patristica occidentale. Dopo di allora, Scolacium fu progressivamente abbandonata a causa delle continue scorrerie da parte degli Arabi nel corso del VII secolo d.C., che costrinsero gli abitanti alla fuga verso l’interno.

Il Museo descrive tutto questo, presentando ceramiche, vetri e oggetti d’uso comune, ma anche i ricchi apparati decorativi dei principali monumenti pubblici trovati nel corso di più di trent’anni di scavi

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