Interviste

Intervista ad Igor Colombo, possibile candidato a sindaco per Lamezia Terme?

Intervista ad Igor Colombo, possibile candidato a sindaco per Lamezia Terme?

Ho militato nel Fronte nazionale di Adriano Tilgher ,partito dove ho iniziato ad avere incarichi a livello provinciale come coordinatore dei giovani nella provincia di Catanzaro. Nel 2002 giunge la mia adesione in Forza Nuova ,movimento in cui rinnovo la.tessera ogni anno fino a quando nel 2008 non mi viene assegnata la segreteria cittadina di Lamezia Terme. Nel 2012 vengo nominato segretario provinciale e nel 2014 passo a guidare l’ufficio.stampa regionale, divenendo responsabile alle pubbliche relazioni in Calabria. Nel 2016 dopo aver dato le dimissioni da Fn aderisco al progetto nazionale di Azione identitaria ricevendo l’incarico di coordinatore regionale.

Si è letto sul suo profilo Facebook di una sua volontà di candidarsi a sindaco a Lamezia, da cosa scaturisce questo pensiero?

Come lei avrà avuto modo di leggere dal mio profilo facebook , quella della mia auto-candidatura a sindaco di Lamezia Terme è stata più una sorta di provocazione ma anche di stimolo per la città e per quanti lametini nel corso della mia attività politica mi hanno sempre seguito e sostenuto. Nell’ultimo periodo nella mia città ci sta una corsa frenetica a metterla sul piano della legalità e della pulizia delle liste, con lanci di proposte da più parti tra chi opta per un sostegno ad  un candidato sindaco  con una o due liste massimo , a chi avanza altre proposte ,quasi fosse un discorso aritmetico e di equazione di più liste più candidati impresentabili o che cercano voti in ambienti criminali, quando nella realtà anche in una sola lista possono verificarsi tranquillamente tali episodi che possono essere causa poi di scioglimenti dei consigli comunali per mafia, come è successo a Lamezia Terme per la terza volta in venticinque anni.  Alla fine ho solo detto che se è sul piano della pulizia e della legalità su questo sfido chiunque a gareggiare con me,  in quanto non sono vicino ad ambienti criminali, ho sempre fatto politica coerentemente dalla stessa parte, non ho precedenti penali e carichi pendenti, non sono iscritto ad alcuna loggia massonica, non ho mai ricoperto incarichi politici in enti provinciali o regionali e non sono mai stato al soldo di alcun potente politico in Calabria. Ecco su questo e su altro verte la mia provocazione che in un futuro prossimo chissà può avere qualche risvolto più concreto.

Per le prossime elezioni amministrative, ha ricevuto qualche proposta o c’è qualche progetto in cantiere?

Si la prima forza politica a farsi avanti è stata Forza Nuova attraverso il coordinatore regionale Davide Pirillo ed il segretario provinciale di Catanzaro Carmelo La Face, i quali hanno subito testato il livello di gradimento sui simpatizzanti lametini del partito  riguardo alla mia candidatura a sindaco di Lamezia Teme e di conseguenza anche loro accoglierebbero il tutto con entusiasmo mettendomi già dai prossimi mesi a disposizione tutta la struttura regionale di Forza Nuova. Naturalmente ringrazio loro e tutta Forza Nuova che è stata la mia casa per oltre 15 anni e dalla quale non mi sono mai staccato veramente almeno a livello affettivo, la mia rimane comunque una provocazione come ho spiegato precedentemente.

E’ stato approvato il Decreto Calabria, la sua idea a riguardo?

Sul decreto Calabria riguardo al comparto sanitario mi sono già espresso qualche giorno fa con un pezzo che ho scritto per una testata giornalista regionale. Tanto ci sarebbe da dire sul settore sanità specie in Calabria, da anni coi miei gruppi politici abbiamo girato gran parte dei nosocomi calabrese ed abbiamo toccato con mano tutte le difficoltà di un settore che dovrebbe essere sociale e tornare sotto il diretto controllo dello Stato. Un decreto cosi come qualunque altro provvedimento legislativo, per avere un giudizio complessivo bisogna vedere quali effetti reali produce, sicuramente qualche punto positivo ed interessante ci sta, come per esempio le gare di appalto che baypasseranno la Sua e saranno direttamente gestite dalla Consip. Ma altre incognite rimangono ,come lo sblocco delle assunzioni di cui da tanto tempo si parla ma il problema precipuo rimane quello della ripartizione del fondo sanitario nazionale che da come viene attuato in vent’anni è stato a svantaggio delle regioni del sud e la Calabria ha perso tanti soldi con un criterio che viene attuato non sulla base dei malati cronici ma su quello della popolazione pesata e di questo passo è andata sempre ad aumentare quella che è l’emigrazione sanitaria.

Tra non molto saremo chiamati al voto per le regionali, la situazione calabrese è più a rischio che mai, ci sono possibili soluzioni?

Tanto per iniziare le dico, a proposito delle imminenti elezioni regionali, che io sarei per l’abolizione dell’ente regionale, come da tanti anni vado dicendo. Da quando sono state istituite le regioni abbiamo conosciuto uno sperpero di denaro pubblico, scandali a non finire ed infiltrazioni mafiose di ogni genere dentro le istituzioni. Già una soluzione potrebbe essere quella di tornare a prima del 1970 quando vi era uno Stato centrale che aveva sotto controllo i settori strategici nazionali ma che poi ha dovuto far posto ad ogni sorta di privatizzazione e con la creazione dell’ente regione il tutto è andato peggiorando e se lei pensa che ogni governatore che viene eletto fa rimpiangere quello fallimentare che è andato via,già questo è sintomatico di un fallimento di tutto un sistema.

Qual è la sua posizione sulla situazione attuale governativa a livello nazionale?

Il governo dopo un abbrivo positivo è rimasto impantanato fossilizzandosi nella lotta intestina tra le due forze politiche da cui è composto, Lega e M5 Stelle.  Sul fronte immigrazione nonostante l’effetto mediatico del ministro dell’interno e vice-premier Salvini, sui porti chiusi, gli sbarchi continuano ad esserci e soprattutto non è stato ancora rimpatrio alcun immigrato clandestino, ma anzi continuano ad arrivare. Dal punto di vista economico , buona la proposta dei mini-bot per far circolare liquidità interna che serve a pagare i creditori dello Stato, una forma di sovranità monetaria interessante, tutto a patto che venga attuata , resistendo alle minacce delle centrali di potere Ue e Bce, altrimenti non avrebbe già da ora senso tenere in piedi questo governo. Per tutto il resto esiste un partito in Italia dal 1997 che è Forza Nuova che su questi temi di sovranità monetaria ha fatto scuola e parlava già in tempi lontani, ancora prima dei pentastellati , di reddito di cittadinanza che era molto diverso da quello di oggi, in quanto poggiava su un sistema di moneta a credito . La verità è stata detta dal segretario nazionale di Forza Nuova, Roberto Fiore, che questo governo ha scopiazzato il programma forzanovista, si è appropriato in maniera folkloristica degli slogan del partito di Fiore ,ma non ha avuto la forza ed il coraggio di attuarli seriamente ma ne ha fatto solo sfoggio per attirare voti e consensi ,forti di un sistema mediatico e televisivo che da spazio ai partiti maggiori durante tutto l’arco dell’anno.

 

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