Cinema e Cult

Sono 40 per i Guerrieri della notte uno dei cult movie più rappresentativi di un’epoca e di una città

“Messaggio per i super muscoli che vivono in città. Per tutti quelli che hanno le orecchie e sono pronti all’azione… I Guerrieri compiono  40 anni!”

 

Siamo a New York di notte, il 13 luglio del 1979 dove a Van Cortlandt Park nel Bronx, vengono adunate tutte le gang della città per proclamare una tregua tra tutte le bande che controllano i diversi quartieri. La tregua però viene interrotta da uno sparo, il leader dei Riffs, Cyrus mentre parla alla folla,muore e i guerrieri vengono accusati.

Da qui inizia una lunga notte per i Guerrieri di Coney Island che nel loro tentativo disperato di tornare indietro, a casa, sani e salvi, attraversano tutta New York e affrontano nemici su nemici convinti che siano stati loro ad aver ucciso Cyrus.

Diretto da diretto da Walter Hill, The Warriors- (I guerrieri della notte), divenne subito un cult e si fa preso a capire perchè. Ci troviamo nella New York degli anni ’70, allo sbando, esasperata e governata da gang di quartiere dove in alcuni perino la polizia aveva paura ad entrare, una New York che racconta della violenza, della povertà, delle bande (tutte le gang presenti nella pellicola sono ispirate a quelle che realmente regnavano sulla città in quell’ epoca). Un film senza fronzoli, ricco di tensione nella lunga corsa di una lunga notte verso la salvezza. Memorabili le uniformi delle varie gang, come i Baseball Furies e i gillet di pelle degli stessi Guerrieri o le Lizzies, la band tutta al femminile, o i Punks che incontrano nella stazione di Union Square.

Non fu affatto facile girare il film in quegli anni e la produzione adottò ogni misura per proteggere il cast dalle vere gang, che infastidite bombardavano la troupe  di minacce di morte ogni giorno, infatti,  durante una pausa pranzo una banda distrusse migliaia di dollari di attrezzatura distruggendo un set, per evidenziare il proprio fastidio nei confronti del film.

Memorabili le crude battute rimaste nell’ immaginario e che inevitabilmente riportano al film, soprattutto quelle di Ajax, che oggi in un film non sarebbero nemmeno immaginabili  o andando verso il finale quando  il sadico e isterico Luther con le tre bottiglie di birra infilate sulle dita che fa tintinnare ossessivamente nel silenzio dell’alba di Coney Island:

“Guerrieeeriiii…Giochiamo a fare la guerra? Guerrieeriiiii…”.

“Buongiorno a voi, super muscoli. La caccia ai Guerrieri è finita. Quei ragazzi non avevano commesso il fattaccio, su nel Bronx. Hanno dovuto combattere e difendersi tutta la notte solo per salvare la pelle. Beh, ci dispiace davvero, non ci resta altro da fare che metter su una bella canzone.”

 

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