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Giornata mondiale della Filosofia- La Filosofia è davvero una “materia morta”?

Giornata mondiale della Filosofia- La Filosofia è davvero una “materia morta”?

Oggi ricorre la giornata mondiale della filosofia, evento creato dall’UNESCO celebrato per la prima volta il 21 novembre 2002.

 

Filosofia significa, in verità, essere in cammino. Le interrogazioni e le domande sono per essa più essenziali delle risposte, e ogni risposta viene nuovamente e continuamente rimessa in questione.
Karl Jaspers

 

di Susanna Camoli

Che cosa è la Filosofia? E’ la prima domanda che ci si pone, ma oggi non daremo nessuna risposta a tale domanda. Oggi riflettiamo sul perchè questa “materia” tanto forte, oscura e pericolosa, sia sempre più emarginata quanto invece dovrebbe essere studiata di base in ogni ambito. La prima cosa che a scuola ci insegnano è che la stessa parola filo-sofia  (φιλοσοφία) vuol dire “amore per il sapere”, ma dalle origini ad oggi, la filosofia deve limitarsi ad un mero scopo conoscitivo? No! Come in ogni genesi dalla Filosofia nasce ogni scienza, ogni conoscenza.  Dall’ antica Grecia ad oggi ha abbracciato qualsiasi ambito da quello teorico a quello pratico, da dove nasce l’ attività umana se non dal pensiero? Si può costruire una casa senza prima pensarla? Si può ottenere una scoperta scientifica senza pensare? Si può fare un calcolo matematico senza pensare? si può riparare qualsiasi “macchina” senza pensare? Si può coltivare un terreno senza conoscere?  Dunque siamo tutti filosofi?

Certamente questa materia negli anni si è divisa, diramata in ogni ambito (ed è su questo che dobbiamo riflettere per capire quanto sia fondamentale) ma non è scomparsa, come vogliono farci credere. Oggi si pensa che la filosofia si occupi solo di:  riflettere sul mondo e sull’essere umano, indaga sul senso dell’essere e dell’esistenza umana, tenta di definire la natura e analizza le possibilità e i limiti della conoscenza (come riporta wikipedia). Un mero esercizio teorico, un passatempo,o una perdita di tempo? No, ancora una volta! Io oggi, non starò a dire cosa è e cosa non è, perchè è impossibile, non farò l’ elenco di filosofi, scienziati, artisti che hanno formato, cambiato, creato tutto ciò che abbiamo e conosciamo. Sarò solo una voce che si insinua in questo tempo incerto e traballante, invitando tutti a riflettere sul fatto che tutto si regge su solide fondamenta e che queste non vanno mai dimenticate, emarginate, rinnegate o tutto crolla inevitabilmente. Oggi vi lascio con punti interrogativi, starà a noi cercare domande o risposte.

Come scrisse il filosofo Friedrich Nietzsche: Il filosofo deve essere la cattiva coscienza della sua epoca.

Nella nostra epoca, c’è un continuo tentare di atrofizzare il pensiero, mettendo all’ angolo materie/strumenti che sono stati e sono fondamentali per l’ umanità, tentano di renderci tutti meno consapevoli e liberi, ricordiamoci, invece, che una cultura viva, in una comunità ben consapevole, rende tutti un po’ più liberi e forti.

 

 

Non è bene né dimenticare le domande che la filosofia pone né persuaderci di aver trovato incontrovertibili risposte. Insegnare a vivere senza la certezza e tuttavia senza essere paralizzati dall’esitazione è forse la funzione principale cui la filosofia può ancora assolvere, nel nostro tempo, per chi la studia.
Bertrand Russell

 

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