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Intervista a Igor Colombo al suo esordio letterario: MARATONA- La battaglia della corsa

Intervista a Igor Colombo al suo esordio letterario: MARATONA – La battaglia della corsa.

di Susanna Camoli

 

 

Igor Colombo è nato a Milano,ma ha vissuto sempre in Calabria. Appassionato di storia e letteratura, fin da giovanissimo si è impegnato nell’attività politica con incarichi a livello cittadino, provinciale e regionale. Scrive di politica e cultura per diverse testate, blog e riviste. Con quest’opera è al suo esordio letterario.

 

 

 

Intervista

 

  • Ci troviamo davanti alla tua prima opera letteraria. Come è nata l’ idea di tuffarsi in questa nuova esperienza?

 

  Intanto grazie per avermi ospitato ancora una volta in questo spazio, su SenzaFili ormai mi sento di casa essendo stato intervistato tante volte per tematiche e contesti politici e poi per aver anche scritto alcuni articoli culturali per questa testata. L’idea di scrivere covava in me già da moltissimi anni però con l’impegno e la militanza politica non ho mai trovato quel tempo necessario e quella concentrazione dovuta per cimentarmi in questa attività. Ormai da un anno sono fuori dall’ agone politico e cosi lo scorso febbraio ho deciso di intraprendere questa esperienza scrivendo questo libro. Un qualcosa che mi ha preso fin da subito e che mi ha fatto scoprire una vocazione per scrivere che non pensavo di avere e mi auguro di continuare ancora per i prossimi lustri, le idee e la passione non mi mancano.

 

  • Ci parli di come e da dove nasce questo tuo approfondimento storico ?

 

La passione per la storia ed in generale anche di tutta la letteratura nasce di pari passo con il mio impegno politico, spinto sempre da forte curiosità ,sono stato un autentico divoratore di libri, saggi e romanzi in genere. Ho preso parte a numerose conferenze culturali dove mi sono formato a livello dottrinario e non ho mai omesso di studiare anche riferimenti culturali trasversali rispetto alla mia ideologia, formazione ed appartenenza politica. Sono ben conscio che ho ancora tanto da imparare e l’idea che molti libri ancora ho da leggere e tante cose ancora da ricercare e studiare, mi entusiasmano notevolmente.

 

 

  •  Perché proprio La Battaglia di Maratona?

Ho sentito di scrivere un libro sulla battaglia di Maratona perché ho visto un vuoto bibliografico intorno a questo importante evento, solo uno-due libri mi pare esistano, una sola pellicola cinematografica ,tra l’altro datata e che racconta un falso storico, di conseguenza ho voluto con il mio lavoro lasciare un qualcosa di importante, li dove la nostra civiltà occidentale nasce a livello storico e militare. Tutti parlano e si ricordano dell’eroismo di Leonida e dei suoi 300 spartani alle Termopili, cosi come quello di Temistocle a Salamina, ma se non ci fosse stata Maratona dieci anni prima, dove tra l’altro ha combattuto anche lo stesso Temistocle, non solo non ci sarebbero state le Termopili e Salamina, ma non saremmo mai esisti noi come civiltà ,il mondo non avrebbe conosciuto i padri della filosofia e del ragionamento greco, insomma sarebbe stato un mondo diverso da quello da noi conosciuto e studiato.

 

 

  • Come ci si sente di fronte ad una nuova esperienza, quella dove vesti i panni dello scrittore?

Beh decisamente sto vivendo un momento magico, giunto per me in un periodo non proprio felice della mia vita per via di alcune mie vicissitudini strettamente personali, con l’uscita della “Battaglia della corsa” ho visto in maniera inaspettata tante persone volermi bene ed il cui calore mi ha letteralmente travolto. Sto conoscendo tante nuove e belle persone del mondo della cultura , ho ritrovato vecchi amici che si sono entusiasmati per questo mio inizio di esperienza, tutte belle cose di cui ho bisogno. Vivere da scrittore è un qualcosa di diverso rispetto alle altre professioni e deformazioni, ho scoperto di avere una certa vocazione che mi fa riflettere su ogni minimo particolare che potrei riportare scrivendo un qualcosa e la mia più grande soddisfazione sono i miei lettori, già definirli cosi mi emoziona, che dopo aver acquistato l’opera, mi stanno scrivendo e si stanno complimentando con me. Poi ci sono altri e per la maggior parte donne, che addirittura mi chiedono di scrivere romanzi d’amore , sono stato travolto da un qualcosa di inaspettato e vorrei che questo momento non finisse più ma so che con molta probabilità tornerà al mio prossimo lavoro.

  • Hai già altri progetti in mente per il futuro?

 

Progetti per il futuro? Tanti, le idee non mi mancano e come le dicevo poc’anzi a gennaio inizierò il mio nuovo libro che sarà di genere narrativo. Scrivere mi piace e mi fa stare bene, vedere gli apprezzamenti dei lettori mi entusiasma e mi da forza e carica e spero sempre di essere all’ altezza delle loro aspettative e dei loro gusti. Intanto godiamoci la “Battaglia della corsa” che già in meno di una settimana ha fatto registrare 50 copie vendute, che per uno scrittore principiante ed emergente non è male. Vorrei ringraziare il mio editore per aver creduto in questo mio lavoro ed il mio editor che ha seguito passo passo la preparazione del libro e dell’uscita in questi mesi. Invito ancora per chi non l’avesse fatto ,a leggere la Battaglia della corsa ed auguro ai miei lettori ed alle persone che mi vogliono bene , che nella vita possano avere successo e gloria come quella degli opliti greci sulla piana di Maratona in quell’ estate del 490 AC, luogo sacro militare e storico che ho avuto l’emozione di visitare lo scorso luglio! La vita è una corsa e voi corrette sempre più veloce per raggiungere i vostri successi e le vostre vittorie.

 

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