Società

CORONAVIRUS, di cosa si tratta e come trovare le giuste informazioni: il parere dell’ esperto

Coronavirus, affidatevi alla scienza e non ai media, vediamo meglio di cosa di tratta e come trovare le giuste informazioni per evitare allarmismo e per fugare le false notizie che appunto, come un virus, si diffondono tramite i media. Per voi il parere dell’ esperto: dott. ssa Marina Camoli (Biologa).

 

Nell’ultimo mese è sempre più forte la sensazione di pericolo addebitata all’insorgenza dell’epidemia portata dal nuovo coronavirus (2019-nCoV), chiamato così nell’infezione attuale cinese, perché un nuovo ceppo di questa famiglia la cui presenza era stata riscontrata nel 2003 durante l’epidemia della SARS (sindrome respiratoria acuta grave), in Cina e nel 2012 nell’ epidemia della MERS (sindrome respiratoria mediorientale) in Arabia Saudita.

Ma conosciamo più da vicino questo agente patogeno:

 

II coronavirus fa parte dei cosiddetti virus a RNA, chiamati così perché come materiale genetico utilizzano l’RNA invece del DNA, presente a singolo filamento positivo. Il termine corona viene dalla forma dei suoi virioni (la forma infettiva del virus) che la ricorda visibile al microscopio elettronico.

Questi virus sono responsabili di patologie nei mammiferi e negli uccelli, portando diarrea in mucche e suini e infezioni respiratorie negli uccelli e nell’uomo. In genere sono gli animali a trasferirlo all’uomo come si è visto nelle epidemie passate.

Proprio riguardo l’ uomo è bene specificare che molto spesso l’infezione da parte del virus è quasi del tutto irriconoscibile e può essere scambiato per una normale influenza a causa dei sintomi che portano tosse, raffreddore, febbre, difficoltà respiratorie e in rarissimi casi si trasforma in polmoniti e bronchiti letali. Solo un adeguato esame di laboratorio può indicare se tali sintomi sono portati dal coronavirus o un altro tipo di virus influenzale. Altrettanto importante è sottolineare che i casi in cui l’infezione potrebbe risultare essere letale sono quelli in cui il soggetto ospite del virus presenta già un quadro clinico compromesso da altre patologie (come diabete e patologie cardiache), o anziani, che quindi renderebbero difficile da affrontare e/o superare una qualsiasi influenza. In genere è stato visto che il periodo di incubazione (periodo che passa fra il contagio e lo sviluppo dei primi sintomi) va da 2 a 11 giorni in media.

Quando si parla di agenti come i virus è sempre importante essere cauti poiché essi in breve tempo possono portare a vaste epidemie, al contempo è giusto anche ricevere un’accurata informazione e non passare dalla semplice e giusta precauzione alla totale suggestione di massa che corrode la società e le conoscenze stesse dell’uomo rispetto ad essa.

Molto spesso i mass media riportano notizie false o arricchite, e altre volte sono semplicemente interpretate in maniera errata. A tal proposito, per avere informazioni più giuste e dettagliate sia sull’agente patogeno in questione e sia sulla sua espansione e sullo studio attuale su di esso, si consiglia una documentazione presa da fonti competenti e attendibili come le banche dati scientifiche in cui scienziati che lavorano su certi organismi e fenomeni pubblicano sia le informazioni su di essi in loro possesso e sia lo stato attuale della ricerca. Un esempio di bacheca scientifica letteraria è PubMed (in inglese ma traducibile con un qualsiasi motore di ricerca), oppure attraverso testi e riviste ufficiali che trattino certi argomenti, o quando possibile con le dirette persone competenti in certi ambiti. Lo stesso sito del Ministero della Salute riporta le notizie attualmente presenti e reali sul virus e sull’epidemia.

Un esempio di semplici precauzioni da poter utilizzare comunemente qualora si voglia essere più sicuri è l lavarsi spesso le mani, cercare di non entrare a contatto con muco o gocce respiratorie di soggetti influenzati e nel caso lavarsi appena possibile ed evitare di viaggiare per ora verso le zone colpite.

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