Interviste

STORIE: Chiacchierata con lo Chef Emanuele Mancuso

Intervista allo Chef Emanuele Mancuso, da una scrivania alle scuole di cucina- ( A fine intervista potrete leggere la sua biografia)

di Susanna Camoli

 

  • Ci racconta come è nata la passione per la cucina e come ha affrontato la scelta di diventare Chef? 

In realtà la  passione per la cucina è sempre stata innata, ma per scelte di vita non ho avuto subito il coraggio di portarla avanti,ma ad un certo punto la passione ha prevalso sulla ragione,ed ho deciso di frequentare le Accademie di cucina.

  • Oggi va molto di moda la cucina, come possiamo evincere dai molti programmi TV in tutto il mondo che spopolano. Cosa rappresenta per lei la cucina?

Per me la cucina è tutto, vocazione e passione, ho la possibilità di partecipare a programmi televisivi,da TV8 alla rete ammiraglia in Italia, la RAI, che  danno la possibilità di raccontare la mia cucina e la mia terra.

  • Quali sono i piatti più richiesti negli ambiti in cui lavora, quali sono i trend, le tendenze, del momento?

Si sta andando sempre più verso piatti gourmet ma rispettosi delle tradizioni locali, almeno per quanto riguarda le nostre realtà. Anche nella banchettistica ed eventi in genere, le cose stanno cambiando si sta passando dalla tradizione a piatti moderni.

  • Da calabrese, preferisce la cucina gourmet o quella tradizionale?

La mia cucina ha sempre un occhio verso la tradizione però in chiave moderna dove posso esprimere al meglio la mia personalità. La mia cucina è molto istintiva.

  • Ci dice come riesce a conciliare il suo lavoro, che sappiamo essere faticoso e che assorbe molto tempo, con la famiglia?

Beh, sono scelte di vita, sicuramente il mio lavoro e gli spostamenti che faccio fuori regione per partecipare ai programmi TV occupano molto tempo, cerco di ottimizzare sulla qualità del tempo che trascorro con la famiglia perché la quantità è molto ristretta.

  • Qual è il suo piatto preferito?

Sicuramente i primi piatti, mi danno la possibilità di esprimermi al meglio, ma di sicuro non mi tiro indietro davanti ad un piatto di Morzello.

Biografia

Emanuele Mancuso, dall’impiego sicuro alla cucina d’autore Originario di Cancello, una frazione di Serrastretta in provincia di Catanzaro, (37 anni) nasce come impiegato regionale. Un lavoro sicuro davanti ad una scrivania che, tuttavia, non lo ispira e non lo appassiona. Decide allora di appendere al chiodo giacca e cravatta e di avventurarsi nel mondo che realmente ama: il food. Emanuele Mancuso lascia il suo impiego e comincia così a fare esperienza nel variegato universo della gastronomia e della tradizione culinaria locale e nazionale. La mission che si propone col suo nuovo percorso lavorativo è quella di riscoprire e far conoscere i profumi e i sapori dell’antica cucina calabrese, rivisitata alla luce delle nuove tendenze della cultura culinaria del mondo globalizzato in cui viviamo. Lavora sodo, intraprende un’esperienza lavorativa dopo l’altra per diventare chef e profondo conoscitore dei prodotti agroalimentari della Calabria. La buona gastronomia, quella dei prodotti tipici, delle eccellenze, è la prima ragione della sua vita professionale. Frequenta la scuola internazionale di cucina Alma e lavora in molti ristoranti di prestigio. Alla Valtur Spa entra come commis di sala ed esce con il titolo di chef di cucina. Si specializza alla scuola del grande Gualtiero Marchesi e da lì, il suo percorso formativo per diventare chef, non conosce limiti ed ostacoli. Emanuele Mancuso ricorda che, in Calabria, non riusciva a trovare lavoro nel campo della buona cucina e della ristorazione di qualità e, allora, si è inventato il mestiere del cuoco a domicilio. Ha avviato così il servizio di ‘home restaurant ‘che nell’Italia del nord e all’estero è già molto diffuso ed apprezzato. Poi è arrivato il lavoro nei villaggi turistici, un’esperienza forte che ha messo alla prova la sua resistenza fisica e anche la sua fantasia relativamente alla creatività dei piatti. Una dura gavetta che lo ha temprato e che ha prodotto risultati più che positivi, dandogli grandi soddisfazioni. Quella di chef Mancuso è una carriera fatta di lavoro costante e formazione continua che lo porta a conquistare prestigiosi riconoscimenti. Tra questi la fascia del prestigioso Ordine internazionale dei discepoli di Auguste Escoffier, docente e collaboratore della Maccheroni Chef Accademy. Lo chef di Serrastretta partecipa anche al noto programma “Cuochi d’Italia” di Alessandro Borghese su Tv8. Di recente è stato anche tra i collaboratori di Antonino Cannavacciuolo nel suo prestigioso ristorante di Villa Crespi che vanta due stelle Michelin. Lo chef calabrese è molto richiesto per consulenze e avvio di nuove attività per ristoranti; per questo, si può ben dire che Emanuele Mancuso è tra gli chef più gettonati del momento. Tra le sue importanti esperienze recenti anche la partecipazione all’ultima edizione di TuttoFood a Milano. “La manifestazione milanese è una finestra sul mondo dell’enogastronomia – sottolinea lo chef calabrese – Si tratta di una vetrina per le innovazioni di prodotto e per i nuovi trend di mercato. TuttoFood – spiega Mancuso – in sole sei edizioni è diventato il palcoscenico ideale per presentare i propri prodotti della migliore gastronomia al mercato globale”. La ferma volontà di continuare a migliorarsi e di voler misurarsi sempre con esperienze nuove, sta consolidando la carriera di chef Mancuso che sta avviando collaborazioni sempre nuove e apparentemente diverse fra loro. In realtà sono percorsi formativi che completano e arricchiscono il curriculum di un cultore della buona cucina che presenta al mondo il meglio della Calabria in tavola. Dopo la recente partecipazione al programma “In viaggio con Marcello” in onda su Rai2,e su Rai1 Tutto Chiaro, RAI Italia, proprio in questi giorni Emanuele Mancuso Nel corso della nuova trasmissione della rete ‘ammiraglia’ della Rai, chef Mancuso delizia i telespettatori con la preparazione dei suoi piatti. Ricette della tradizione rielaborate con preparazioni e ingredienti della cucina fusion.

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