Società

Arte e Solidarietà in Calabria al tempo del corona virus, Massimiliano Ferragina

Arte e Solidarietà in Calabria al tempo del corona virus.

Massimiliano Ferragina artista. Il Bello porta al Buono.

La quarantena imposta a causa del Covid19 ha bloccato il mondo ma certo non ha bloccato gli artisti. Questo tempo sospeso, inedito, per certi versi anche disorientante ha prodotto centinaia di iniziative. Il web, i social, sono stracolmi di progetti, attività, talk, mostre virtuali, musei online, una produzione di contenuti che testimonia la forza della bellezza espressa dall’arte, che non si arresta nemmeno davanti ad un virus così violento. L’artista calabrese che seguiamo da tempo sul nostro giornale non poteva mancare all’appuntamento con l’arte al tempo di quarantena.

Ferragina sceglie il connubio Arte e Solidarietà partecipando a due progetti, con ricadute umanitarie e solidali proprio nella nostra regione, progetti finalizzati a sostenere enti, associazioni, impegnati nell’emergenza. Il primo progetto che si chiama proprio Arte e Solidarietà proposto dal maestro Franco Flaccavento e promosso dal noto critico d’arte dott. Vincenzo Le Pera (galleria Il Triangolo CS) vede molti artisti affermati impegnati in un’asta di beneficenza per sostenere la Protezione Civile e la ONLUS Terra di Piero (www.laterradipiero.it). Ferragina ha messo in asta un papier collé sul tema della “leggerezza dell’anima”. Ogni opera parte da una base di cento euro. L’intero ricavato sarà devoluto. Il secondo progetto si chiama Art in Hospital (www.arteruggidaragona.com) una proposta agli artisti, una chiamata agli artisti sensibili, che s’impegnano a donare una loro opera per l’ospedale Ruggi d’Aragona di Salerno e l’ospedale S.S.Annunziata di Cosenza. E’risaputo che l’arte in ospedale ha effetti benefici su tutti coloro che sono ospedalizzati e sul personale che ogni giorno è a contatto con storie difficili e delicate. Massimiliano Ferragina artista attento e presente laddove la sua arte, fatta di colori primari, di simboli, di introspezione, può diventare “medicina” dell’anima. “Ho sempre creduto che l’uomo e la donna possiedono la capacità innata di cercare la bellezza anche dove sembra impossibile trovarla, l’artista diventa una guida, uno che indica la strada…anche e soprattutto quando la strada sembra portare ad un muro, se su quel muro ci mettiamo un bel quadro il cammino può proseguire. Finché avremo artisti generosi avremo guarigione” queste le parole dell’artista che sintetizzano il legame inscindibile tra Bello e Buono.

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