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M24A–ET, Capalbo: lancio dell’iniziativa “Proteggiamo il Giglio di Mare a Corigliano-Rossano“

M24A–ET, Capalbo: lancio dell’iniziativa “Proteggiamo il Giglio di Mare a Corigliano-Rossano“.

nota dell’  ing. Cataldo Capalbo, referente M24A per l’ Equità Territoriale – circolo sostenitori di Corigliano-Rossano

Molti non ne saranno a conoscenza, ma lungo le nostre spiagge cresce il giglio di mare” (Pancratium maritimum), fiore raro che trova ancora il suo habitat naturale sulle dune a ridosso della spiaggia balneabile. Oltre ad essere raro è anche una specie protetta, in Calabria, dalla Legge Regionale nr.47 del 7 dicembre 2009 (ss.mm.ii. LR 8/2010 e 56/2019), rientra infatti nella “flora di alto pregio” in quanto è una delle specie vegetali vascolari spontanee calabresi rare o minacciate d’estinzione, per le quali è necessario intraprendere prioritarie misure di conservazione e avviare progetti di tutela.

Il giglio di mare è una pianta perenne bulbosa, con fusto alto sino a 40 cm e ampie foglie lineari.

I fiori, da 3 a 15, bianchi e lunghi fino a 15 cm, sono riuniti in infiorescenze ad ombrella;  si aprono tra luglio e ottobre. I fiori hanno un profumo intenso e  persistente di giglio, che diventa percepibile principalmente durante le  notti d’estate senza vento. Il frutto è una capsula contenente semi neri lucidi di forma irregolare.

I sostenitori del “M24A per l’ Equità Territoriale” circolo di Corigliano-Rossano lanciano l’iniziativa “Proteggiamo il Giglio di Mare a Corigliano-Rossano“, invitando i cittadini a segnalare tramite il sito web:   https://gigliodimare.corigliano-rossano.info gli esemplari di giglio di mare che dimorano sulle spiagge di Corigliano-Rossano.

L’obiettivo primario è mappare la distribuzione spaziale del giglio di mare a Corigliano-Rossano, raccogliere dati sullo stato di conservazione del litorale e costituire un database  informatizzato della specie vegetale, che rappresenta anche un valido  indicatore dello stato di salute delle nostre coste. Secondariamente, in accordo con l’ Amministrazione Comunale, partendo da seme autoctono, si procederà alla reintroduzione in ambiente del giglio di mare .

Gli step che seguiranno, fino a fine estate 2020, saranno i seguenti:

  1. raccolta delle segnalazioni;
  2. verifica delle segnalazioni;
  3. localizzazione dei singoli esemplari a mezzo GPS;
  4. formazione di un “catasto” con indicati, almeno, i seguenti elementi: località, coordinate geografiche, se l’esemplare è isolato o in gruppo;
  5. suggerimenti all’Amministrazione comunale per la stesura del Piano Spiaggia Comunale;
  6. proposte per la tutela del giglio di mare e reintroduzione in ambiente.

La reintroduzione delle specie vegetali spontanee calabresi, rare o minacciate d’estinzione, è il primo passo contro lo sfruttamento selvaggio delle nostre coste.

 

 

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