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Quando lo sport diventa arte: La genesi di un Sogno – di Fabio Muraca

La genesi di un Sogno – di Fabio Muraca

“Il bodybuilding riparte NATURAL” Frase incisa nel vessillo della Natural Body, fu la stella polare che orientò Antonino Sergi nella creazione di una dimensione, incontaminata, atta a celebrare il Body Building nella sua accezione più pura: non come collaterale conseguenza di un approccio contaminato dall’uso farmacologico e da pratiche poco salubri, ma come conseguenza di una sana didattica motoria, da una condotta nutrizionale disciplinata, in un connubio che valorizzasse, sul palco, come fine ultimo, la bellezza di corpi cesellati e plasmati da quella che definirei la Cultura Fisica per antonomasia. Cultura fisica: nomen omen, a tal fine. La cultura fisica al servizio della costruzione fisica (da cui body building) con un approccio scientifico scevro da luoghi comuni o pratiche desuete che ben poco si sposano con ciò che dovrebbe derivarne dalla stessa: la massima esaltazione della forma fisica, in virtù di una consolidata preservazione della salute.
Le intenzioni, germogliate dal sogno di Antonino Sergi, furono quelle di educare, soprattutto i più giovani, ad allontanarsi da ambienti abietti e pericolosi, cosicché potessero appassionarsi ad una pratica che desse loro gli strumenti per trarne giovamento ludico e corporeo; che gli assicurasse gli strumenti per maturare una certa consapevolezza alimentare, insegnando loro i principi della nutrizione; che infondesse il valore del lavoro e della fatica – e lavorare contro resistenze, con pesi, richiede impegno e disciplina – e, quindi, dell’applicazione pedissequa di un metodo scientifico, poggiato sui validi principi che presiedono alla scienza della fisiologia e della biomeccanica. Un sogno ambizioso, quello di creare una nuova corrente sportiva, pur conscio di essere controcorrente, ed iniziò ad esserne il timoniere dalla città che gli diede i natali, Taurianova, a Reggio Calabria. Da Taurianova, mosso da questo sogno, promosse il suo progetto nel 1999, ove iniziò con dei Gran Prix locali, insieme ad altre strutture del luogo, avendo una blanda corrispondenza iniziale. Il body building, tutt’oggi, porta addosso con sé un cappotto di aneddoti e credenze che lo hanno “appesantito” e gli hanno conferito un’accezione negativa: alla stregua di una pratica malata. Ecco: decise così di smussarne gli spigoli, e dargli una nuova impronta, una traccia che potesse essere perseguita per sempre, ed in modo naturale e salutare. Ecco così che proseguì col suo ambizioso progetto, che vide la sua vera consacrazione al 1° campionato del 16 luglio 2016 a Patrica, nella provincia di Frosinone, che segnò il vero inizio del campionato della Natural Body. Non ottenne appoggi, in quanto la sua visione appariva utopica, fino al 2°campionato che realizzò il 24 giugno 2017 a Cosenza, dove incontrò Mario Tocci, cultore ed insegnante della pratica fisica: incontro che scrisse una grande traccia della storia della Natural Body: Mario Tocci si trovò a sposare a pieno quel progetto così ambizioso, ma che portava con sé un’aura di luce pura, percepita a pieno da Mario Tocci, che scelse così di affiancarsi al timone di quest’incredibile impresa. Questa sinergia fu ridondante, un incontro determinante che segnò fortemente la Natural Body; una sinergia catalizzatrice di un divenire crescente che li condusse, il 22 ottobre 2017, con la prima Squadra Azzurra, collezionando delle vittorie e colorando d’azzurro i campionati Italiano e Spagnolo, portando così ai vertici del mondo il progetto lungimirante di Antonino.
Una cometa illuminò la strada della Natural Body.
L’arrivo ai vertici del mondo, fu reso possibile grazie alla partecipazione di una magnifica stella, che promosse l’ascesa del progetto di Antonino Sergi: Giusy Sansone. Stella del firmamento sportivo, fu la campionessa che conquistò, nel 2017, i palchi dei campionati Italiano, e poi Spagnolo consentendo, insieme alla Squadra Azzurra, ad accedere alle competizioni internazionali della INBA GLOBAL OFFICIAL. La sua carriera venne adornata da vittorie di gare Nazioni ed Internazionali, indossando i colori della Natural Body, vincendo finanche il Miss Olympia nel 2019.
4 anni fa partecipò al primo Campionato Italiano, e le parole di Antonino furono l’innesco per i successi collezionati. Sul palco, e fuori dal palco.
Il potere delle parole curative e sagge di Antonino, mitigarono ogni su timore e le diedero forza nell’affrontare, ai suoi 42 splendidi anni, il suo primo volo in aereo verso la Spagna, dove trovò la vittoria su un palco Internazionale, forte della presenza suggestiva di Antonino Sergi. Nelle parole tremule e commosse di Giusy, ella confidò una frase che le disse Antonino, che ancor oggi fanno da combustibile alla sua fiamma.
Ci raccontò che, stringendole amorevolmente il braccio ma, al contempo, con fermezza, affermò: “tu diventerai la più grande campionessa Natural in Italia”. Quella promessa, è stata mantenuta. Riavvolgendo il nastro, un altro incontro consacrò le sorti della Natural Body,
conferendole ancor più prestigio. Il 19 maggio 2018, decorse il 3° campionato nazionale a Castellammare di Stabia (NA), dove si effettuò la selezione degli atleti da condurre al primo campionato del mondo INBA. Qui, un altro fortuito incontro segnò in modo indelebile le sorti della Natural Body. Proprio a Castellammare di Stabia, infatti, Antonino scorse una presenza che attirò la sua attenzione: quella di José Possidente, Atleta di grande caratura umana e culturistica, punta di un diamante il cui luccichio fu subito magnetico per Antonino.
Un Campione dentro e fuori i palchi. Un esempio Natural dalla caratura sportiva e leale inenarrabile. José già raccolse una vittoria a Sapri; qui, invece, vi fu il suo primo approdo alla CSEN ove parteciparono in centinaia di atleti. Mossi dalla forte etica e dalla volontà ferrea di valorizzare gli atleti Natural, affinché si potesse assicurarne una condotta regolare e pulita, nel pre-gara vennero effettuati dei controlli attraverso i prelievi ematici al fine di estinguere ogni “particella malata” che potesse insinuarsi nel circuito della Natural Body, inquinandone la purezza. Ciò fu decisivo: gli esami antidoping che condussero, dimezzarono il numero degli atleti partecipanti, da centinaia ad una cinquantina. Da qui, si evinse quanto forte fosse quel flagello giustiziere.
A spada tratta, contro i detrattori di un approccio che non appartiene all’etica della Natural Body. L’intento schiacciante nel valorizzare uno Sport pulito, che inneggi alla lealtà e nell’allontanare l’uso di farmaci smodato, macchiando così, di un inchiostro indelebile, la propria condotta sportiva e salutare.
José, su quel palco, collezionò la vittoria nella sua categoria; Mario, vinse anche la sua categoria. Due campioni che, ancora, non sapevano quale intreccio del destino stava intimamente per unirli. Nulla è per caso. Ed il fato lo dimostrò.
Da atleti di grande etica sportiva, si ritrovarono sotto il palco a scambiarsi
reciprocamente le congratulazioni per le vittorie ottenute.
Proprio lì, le Anime di Antonino, Mario e José si abbracciarono in una congiunzione astrale: un tris di assi che segnò indelebilmente il cuore di José. Quell’incontrò rimase impresso, come la firma della lava sulla pietra; sentì pulsare in sé quel desiderio di rivalsa di atletismo pulito, lo stesso che gli mostrarono Mario ed Antonino, ed in quell’incontro venne fortemente attratto dal progetto della Natural Body in quanto rispecchiava, in modo cristallino, la medesima purezza che contraddistingueva la sua condotta sportiva. Smosso intimamente da quell’incontro, ed innamoratosi del progetto, lo stesso José contattò Antonino circa 2 settimane dopo. La lungimiranza e la sensibilità di Antonino videro, negli occhi di José, quelli di un sognatore: gli stessi che gli consentirono di far fiorire il sogno della Natural Body. Vide del talento in José, oltre che una purezza d’animo smisurata, tali che portò a proporgli la partecipazione agli Europei che stavano per organizzarsi: José trovò in quella chiamata, oltre che una magnifica opportunità, altresì l’occasione di consolidare con Antonino quella che fu una forte, fortissima unione.
Accettò, ed anche lui fece brillare il firmamento, di un azzurro ancor più vivo di cui la Squadra Azzurra si tinge.
Il sogno fattosi realtà: il sogno di Antonino, pian piano, prendeva forma.
Quella perla dentro l’ostrica, divenne diadema prezioso grazie all’ingresso di José. Antonino, anche in questo caso, fu un gran supporto per José, non potendo essere presente agli Europei, conferendogli così l’onere di farne le veci: un onore che, ancora oggi, José racconta con gli occhi lucidi. Fu un trionfo azzurro agli Europei, un’esperienza che José definì “mistica”: un timbro indelebile nella storia della Natural Body, e nelle loro vite, unendoli fortemente, consolidando ancor di più la sinergia tra Antonino, Mario e José.
José prese parte a quel progetto, e ne divenne, successivamente, parte integrante.
Tuttavia, le ali della Natural Body smisero di battere il 14 marzo 2019, con la perdita del cuore pulsante di Antonino Sergi. Venne meno ai suoi cari ed alla sua Squadra Azzurra, lasciando un’impronta di vuoto che, tutt’oggi, ancora si stente a colmare. Mario Tocci, rianimò con incredibile fatica il cuore della Natural Body, reduce da una perdita umana e professionale incolmabili, acquisendo quindi il titolo di Presidente della Natural Body. Quella Squadra Azzurra condotta ai vertici internazionali, aveva bisogno di un faro, di un Capitano: Mario non poté che muoversi nei confronti di José.
Quella punta di Diamante incontrata fortuitamente, si dimostrò leale ed eticamente titanica, ed in quella consistenza umana Mario trovò un grande supporto: propose a José, infatti, di affiancarlo, capitanando la Squadra Azzurra: da qui, si consolidò ulteriormente la coesione.
Da allora, il progettò riprese quota e, spiegando le ali, l’operato incessante di Mario Tocci e José Possidente consente ad Antonino così di continuare vivere, mediando le sue azioni col solo denominatore comune: portare avanti il progetto di un Body
Building Natural, sano, che educhi e che sia fortemente didattico; che allontani dal doping e che insegni disciplina, conducendo alle porte di un benessere duraturo. Atleti dall’animo e dal corpo puri, che diedero forte dimostrazione di quanto il natural body building, oltre a visione ambiziosa, fosse realmente il prodromo di una rinnovata veste con cui tessere un nuovo modo di parlare del body building, rinforzando i concetti di cui sopra: esaltazione della massima forma fisica al cospetto, e come conseguenza, di uno stato di salute cospicuo.
Il fulcro, risiede nella cura maniacale dell’allenamento: i pesi rappresentano
un’estensione corporea, ed il corpo, opponendosi a queste resistenze, è indotto a rispondere con degli adattamenti ben ponderati, che devono abilmente essere pianificati e consequenziali nel tempo, per garantire un equilibrio posturale e la realizzazione di un’opera simmetrica ed armoniosa: dalla creta, l’opera d’arte.
La cultura fisica vede la cura del movimento, la scelta degli esercizi adatti alle esigenze individuali, con l’impegnando nell’interiorizzare quegli schemi motori adatti al singolo individuo; creando così quei presupposti motori fondamentali all’Atleta, come la capacità di essere Abile e Forte, in ogni sfumatura.
L’allenamento, così, diventa una forma d’arte: il corpo è la tela, l’allenamento diventa la mano del pittore. La scienza dell’allenamento, vede l’uso dei sovraccarichi in modo intelligente, prescritto a seconda delle esigenze individuali affinché non ledano la salute legamentosa ed articolare, come ormai luoghi comuni odierni sono soliti affermare: “i pesi fanno male”. I pesi fanno male..a chi non li fa. L’allenamento coi pesi è una forma di istruzione e formazione, caratteriale e fisica.
L’una conseguenza dell’altra.
L’allenamento CREA disciplina: la creazione proviene dall’azione.
La Missione della Natural Body consiste nell’ insegnare, soprattutto ai giovani, i valori dell’atletismo Natural e della condotta di una vita salutare, lontana da vizi ed errori dalla gravità letale, se consideriamo le vittime che il doping miete ogni anno, spietatamente. Scarsa informazione, poca disciplina, cattivi esempi rinomati tra i social e nell’ambiente del bodybuilding nazionale. Nulla a che fare con ciò che è il vero leitmotiv della Natural Body. Nasce così l’esigenza di una vera e propria Scuola di Formazione, che ribalti le credenze sin ora sostenute, e che dia gli strumenti per conoscere l’importanza nell’allenarsi coi pesi con scienza e co-scienza. Così, in egual misura, la cura della nutrizione: infondere i principi per una scelta consapevole nutrizionale, affinché la stessa sia da sussidio agli allenamenti ed alla composizione corporea ricercata dagli atleti, secondo i canoni più affini alla loro struttura. Oltre che a garantire un quadro salutare sempre limpido.
Informare sull’importanza di una scelta di alimenti meno industrializzata possibile, più genuina, naturale, ed equilibrata, rimuovendo quella patina di eccesso alimentare che caratterizza la mal educazione proposta da modelli social ambigui, o di quelle restrizioni immotivate proposte nel nostro ambiente, a suon di “riso, pollo e broccoli”. Come se un Atleta fosse estraneo al mondo, in un’ampolla di vetro che lo rende alienato e prono a scivolare in scelte poco salutari, oltre che a promuovere disturbi del comportamento alimentare. Difatti, non dev’essere contemplato il sacrificio; bensì, una rinnovata forma di educazione alla vita, perché l’accezione di “Dieta” risponde al “modo di vivere”, anche il modo in cui si pensa, su quali emozioni ci si sofferma: una consequenzialità di abitudini che, protratte per anni, salvaguardano la salute e conferiscono lustro a questa magnifica disciplina. Un’evoluzione della cultura fisica. Un atleta diventa una persona emancipata, che fa della sua vita un’esperienza magnifica. Sul palco, quel che verrà mostrato, sarà il risultato di un perpetuato Amor Proprio.
La sede della Natural Body, nucleo all’interno del quale orbita tutto ciò, tutt’oggi, è a Cosenza, presso la struttura “Sparta MMA CS”, dov’è ora la casa di Antonino Sergi, dove ora il progetto ancora è vivo, e continua.
Il forte intento che muove tutti noi, partecipi di questo grande progetto, è nell’impegno nel promulgare informazione, una vera e propria formazione sulla cultura fisica; insegnando ai giovani, ed ai meno giovani, che l’attività fisica è il primo presidio di prevenzione; i muscoli diventano una complessa architettura metabolica atta a migliorare le nostre condizioni di salute, e non come mezzo per l’ostentazione fine a sé. La cura dell’estetica è da ricercarsi in quella sapiente scelta dei movimenti, ed ogni movimento nasce da un’esigenza. Rispondiamo alla domanda che dovremmo sottoporre tutti: “di cosa hai bisogno? Come mai ti alleni?” Ecco. Educare alla “mens sana in corpore sano”: perché tutto inizia dall’intelletto, con una sana (in)formazione si può cospargere, su ogni territorio, la possibilità di rendere il Body Building una disciplina complementare alle proprie attività rendendo, il proprio corpo, un posto migliore in cui vivere.
Da oggi, ora e sempre.
Lo abbiamo fatto in passato, possiamo rifarlo. Walt Disney diceva: “se puoi sognarlo, puoi farlo”.

Proprio da qui: “Il bodybuilding riparte, NATURAL

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