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ALTOMONTE CIAK SI GIRA CHIUDE I BATTENTI

ALTOMONTE CIAK SI GIRA CHIUDE I BATTENTI

 

Tutto è cominciato mesi fa, Capparelli Giuseppe, neo consigliere comunale, affermava che era stato contattato (quasi a livello personale) per avere la disponibilità di girare un film nel comune di Altomonte (CS). Nessuno ha preso la cosa sul serio. Ma appena si sono visti i primi tecnici effettuare vari sopralluoghi la cosa ha cominciato a prendere una forma. Per non perdere l’occasione ed evitare ripensamenti , il Capparelli si è messo  a disposizione di tutto lo staff 24 ore su 24. L’intera comunità altomontese è stata coinvolta (più di 400 comparse regolarmente pagate). Trovata la location base in un agriturismo, si è subito partiti a girare il film con il titolo provvisorio ” Io e mio fratello”. Già a metà maggio sono iniziati i primi provini per trovare comparse e controfigure, senza dar conto al colore politico. Il tutto si è svolto nelle piazze comunali per interessare più persone possibili. Molti giovani vengono assunti per tutto il periodo per collaborare con la troupe e l’organizzazione, sia per la logistica che per assistenza agli spostamenti degli attori (da albergo a luogo dove si svolge la scena o all’aeroporto). Il borgo di Altomonte è invaso dagli artisti, dai tecnici , dalla troupe e da molti cittadini. Gli alberghi, i B&B e anche gli agriturismi sono al completo e anche alcune case private vengono messe a disposizione. Bar, ristoranti e pizzerie godono anche di questo momento che vive la comunità. Cominciano anche le amicizie fra cittadini, attori e troupe, con inviti personali anche nelle varie famiglie. Dal grande regista Luca Lucini, agli attori, dal calabrese Caccamo a Denise Tantucci a Greta Ferro a Ninni Bruschetta a Lunetta Savino a Teresa Mannino e non per ultimo a Nino Frassica e tanti altri ancora, restano stupiti di questa gioviale accoglienza. Il tutto si svolge nella massima sicurezza con continui e ripetuti tamponi Covid a tutti. Ma due sono gli episodi che segnalano il cordiale clima. La finale di calcio del campionato europeo dove ha visto attori, troupe e cittadini tifare e abbracciarsi, dopo la vittoria,  seduti davanti ai bar e il secondo episodio a San Sosti dove tutto si ferma per soccorrere una cagnolina buttata in una scarpata. Portata dal veterinario e infine adottata. Per concludere i saluti di arrivederci che si svolgono con le lacrime.

E’ vero che chi viene in Calabria piange due volte : quando arriva e quando va via.

Ph Pasqualino Iannuzzi

 

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