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Calabria: Non c’è pace per i Precari Storici Regionali della Legge 12

Non c’è pace per i Precari Storici Regionali della Legge 12.

nota di Antonio Furgiuele
Dopo un sit-in pacifico, durato diverse ore, sotto la cittadella, nessuno ci ha voluto ricevere, mentre per gli altri lavoratori, il Presidente si è preso la responsabilità di scendere per parlare con i lavoratori e spiegare loro la situazione. Mentre l’unica cosa che abbiamo ricevuto è stato un incontro fissato con la Vicepresidente per il 2 Febbraio, a cui non parteciperemo, perché sarà l’ennesimo incontro in cui non ci sarà una conclusione benefica.
Giorno 21 Dicembre, durante un incontro con i sindacati, si è deciso di spostare i fondi che spettavano alla Legge 12, verso i lavoratori della Legge 28, aumentando così le loro ore; spostamento che ovviamente, non era possibile fare. E su questo sporgeremo denuncia.
Hanno rinnovato tutte le Leggi, all’interno della Regione, rinnovando contratti a persone che lavorano con partita Iva nella Regione e nel frattempo lavorano nelle scuole e sono persone inscritte nella lista dei Precari.
Quindi ormai ci troviamo costretti a procedere per via legale, mettendo tutto in mano agli avvocati e denunciando, certamente, questi spiacevoli eventi che lacerano la dignità di noi lavoratori, dopo aver servito per anni, con dedizione, la Regione Calabria. Meno male che il raccomandato ero io!
In Calabria andiamo sempre peggio.

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