Trenta anni di passione per il territorio: l’Associazione Casello Luigi Cantaro celebra una storia di volontariato, musica e tradizione
Trent’anni di impegno, tanti volontari, decine di grandi artisti ospitati e un’unica missione: far crescere il territorio attraverso la cultura, la tradizione e la condivisione. L’Associazione Socio-Culturale Casello Luigi Cantaro celebra nel 2026 il prestigioso traguardo dei suoi trent’anni di attività, confermandosi una delle realtà associative più longeve e dinamiche dell’Alto Esaro.
30 anni di passione per il territorio: l’Associazione Casello Luigi Cantaro celebra una storia di volontariato, musica e tradizione.
Altomonte – Trent’anni di impegno, tanti volontari, decine di grandi artisti ospitati e un’unica missione: far crescere il territorio attraverso la cultura, la tradizione e la condivisione. L’Associazione Socio-Culturale Casello Luigi Cantaro celebra nel 2026 il prestigioso traguardo dei suoi trent’anni di attività, confermandosi una delle realtà associative più longeve e dinamiche dell’Alto Esaro.
La sua storia inizia nel 1996, quando un piccolo gruppo di otto volontari decide di raccogliere il testimone della tradizione organizzando la festa in onore di San Francesco di Paola nella Contrada Casello. Da quel momento, anno dopo anno, l’entusiasmo cresce insieme alla manifestazione: aumentano i volontari, cresce la partecipazione e il programma si arricchisce di spettacoli che porteranno ad Altomonte alcuni tra i più importanti nomi della musica italiana, da Pupo a Paola Turci, da Toto Cutugno a Michele Zarrillo, fino a Enrico Ruggeri e Amedeo Minghi.
Il 2004 rappresenta il punto di svolta. Nasce ufficialmente l’Associazione Socio-Culturale Casello e prende vita la Festa del Casello, un evento destinato a diventare uno degli appuntamenti più attesi dell’estate calabrese. Una manifestazione capace di coniugare musica dal vivo, accoglienza e sapori della tradizione, inaugurata dal concerto di Anna Oxa e proseguita, l’anno successivo, con Edoardo Bennato.
Un’altra pagina importante viene scritta nel 2005 quando l’allora amministrazione comunale decise di portare uno degli spettacoli del Festival Euromediterraneo fuori dai confini del centro urbano e affidò all’Associazione Casello l’organizzazione di una manifestazione che potesse ospitare uno degli eventi del Festival. Grazie all’intuizione e alla collaborazione dell’allora parroco di Altomonte Don Vincenzo Calvosa (oggi Vescovo di Vallo della Lucania), viene ideata una manifestazione enogastronomica a metà agosto per ospitare uno spettacolo del Festival. Il debutto della formula (11-12-13 agosto) è un successo, sancito dal cabaret di Martufello.
Dal 2006 il legame si consolida e l’Associazione diventa partner ufficiale del Festival Euromediterraneo. Da quel momento, contrada Casello ospita ininterrottamente una serata della kermesse con i più grandi nomi della musica italiana:
2006: Piero Pelù
2007: Irene Grandi
2008: I Nomadi
2009: Cesare Cremonini
2010: Renzo Arbore e l’Orchestra Italiana
2012: Eugenio Bennato
2013: DJ Francesco Facchinetti
2014: Spettacolo di musica popolare
2015: Mimmo Cavallaro e Cosimo Papandrea
2016: Otello Profazio
2017 – 2018: Spettacoli di musica popolare
2019: I Nomadi
2020 – 2022: Pausa a causa della pandemia da COVID-19
2023: Spettacolo di musica popolare
2024: Pausa per l’indisponibilità della piazza, occupata dal cantiere della scuola elementare
2025: Franco Ricciardi
L’edizione 2026 rinnova questa tradizione con tre serate dedicate ai suoni del Mediterraneo: l’11 agosto saliranno sul palco i Sabatum Quartet, il 12 agosto sarà la volta dei Tira Taranta, mentre il 13 agosto chiuderanno la manifestazione i Balla Balla, in un viaggio musicale tra culture, ritmi e tradizioni popolari.
Ma la musica sarà soltanto una parte dell’esperienza. Negli ultimi anni la manifestazione si presenta con una veste più definita, trasformandosi nella Festa della Birra, dove il pubblico potrà vivere un vero percorso gastronomico dedicato ai sapori più autentici della Calabria. Protagoniste saranno le specialità a base di carne, preparate secondo la tradizione locale, accompagnate da una piacevole birra per esaltare ogni proposta gastronomica. Tre serate da vivere all’insegna della convivialità, del gusto e dello stare insieme, in un’atmosfera che unisce il calore dell’accoglienza alla qualità.
L’Associazione è stata intitolata a Luigi Cantaro, socio prematuramente scomparso, il cui ricordo continua a rappresentare un esempio di dedizione e amore per la comunità. In questi trent’anni l’Associazione ha sempre collaborato con le amministrazioni comunali che si sono succedute, distinguendosi anche durante l’emergenza pandemica, quando i volontari hanno messo a disposizione tempo ed energie per sostenere la popolazione.
Oggi la Festa del Casello è molto più di una manifestazione estiva. È il momento in cui una comunità si ritrova, gli altomontesi emigrati tornano nella propria terra e migliaia di visitatori scelgono Altomonte per vivere serate di musica, gastronomia e autentica ospitalità.
Trent’anni dopo quel primo passo, lo spirito è rimasto immutato. Cambiano gli eventi, si rinnovano le idee, ma resta la stessa passione che anima ogni volontario. Perché ogni edizione non è soltanto una festa: è il racconto di una comunità che continua a credere nel valore delle proprie radici e nella forza del fare insieme.
Un sentito ringraziamento al Presidente Francesco Capparelli e a tutti i soci e volontari, il cui impegno, dedizione e amore per il territorio rendono possibile, anno dopo anno, questa straordinaria storia di comunità.

