L’importanza del trasporto ferroviario per una Calabria libera dall’arretratezza

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La regione Calabria ha un territorio particolare, caratterizzato da centinaia di chilometri di
coste e altrettanta area montuosa e collinare. I pochi istmi sono sfruttati malissimo, con linee
ferrate altamente datate e ferme all’incirca a un secolo fa.

L’importanza del trasporto ferroviario per una Calabria libera dall’arretratezza
Sinistra Italiana- Avs Federazione Provinciale di Cosenza

La regione Calabria ha un territorio particolare, caratterizzato da centinaia di chilometri di
coste e altrettanta area montuosa e collinare. I pochi istmi sono sfruttati malissimo, con linee
ferrate altamente datate e ferme all’incirca a un secolo fa.
Nonostante la sua sedicente sostenibilità sia sbandierata a iosa, il sistema del trasporto
pubblico continua ad essere deficitario nell’offerta di servizi efficienti, adatti alle necessità di
pendolari e turisti.
Il sistema delle linee ferrate calabresi di RFI è assai limitato, con una linea jonica su cui
ancora sono in corso lavori di elettrificazione che sarebbe stato opportuno predisporre già
diversi decenni fa. Tra l’altro, a fronte dei milioni di euro investiti e delle chiusure continuative
di diverse tratte (ad oggi, il trasporto ferroviario si arresta a Sibari, con conseguenze
disastrose per tutta l’area), quella linea resta ancora a binario unico.
Di fatto, nessuno può negare che la direttrice tirrenica, interessata fortemente dal fenomeno
dell’erosione costiera come qualche decennio fa, sia oggi l’ unica vera arteria ferroviaria
della regione. Proprio per questo, il trasporto si presenta ipercongestionato, passando da
qui, senza soluzione di continuità, intercity, treni ad alta velocità, merci e regionali.
Restano le bretelle fra i due mari, come, ad esempio, la Paola – Cosenza, su cui
auspichiamo possano essere avviati al più presto i famigerati “lavori di potenziamento”, con
un progetto che, nel rispetto di tutte le normative ambientali vigenti, porti finalmente al
raddoppio della linea e all’arrivo di intercity e frecce anche nella stazione del capoluogo
bruzio. A molti anni di distanza dalla soppressione dell’espresso che collegava Cosenza a
Roma, non si comprendono ancora, infatti, le ragioni che spinsero a privare lo scalo di Vaglio
Lise degli opportuni collegamenti nazionali!
Per dirla in una parola, il trasporto ferroviario calabrese appare talmente mal registrato che
invece di ridurre i tempi di percorrenza in vari casi li raddoppia, portando pendolari e turisti a
scegliere il trasporto su gomma! Anche alla luce dei rincari sui carburanti, sarebbe invece
opportuno investire sul trasporto pubblico su rotaia, garantendo così la tanto agognata
“sostenibilità”, di cui molti soloni amano riempirsi la bocca senza mai metterla in pratica.
Riteniamo, pertanto, che il sistema vada ripensato in toto, a cominciare, come già
accennato, dal potenziamento delle linee e dall’implementazione della flotta dei treni.
Crediamo, inoltre, sia indispensabile garantire collegamenti rapidi ed efficienti tra Cosenza e
il versante ionico. Si pensi soltanto a quanti incidenti si potrebbero scongiurare, se solo il
trasporto ferroviario prevedesse maggiori corse in serata e nei fine settimana!
Sinistra italiana – AVS vuol battersi per un trasporto pubblico a misura d’uomo e d’ambiente,
per un potenziamento di rete che vada incontro alle esigenze di turisti e pendolari
garantendo condizioni di viaggio in linea con gli standard nazionali e internazionali. Basta coi
proclami e le sbandierate campagne mediatiche di chi ci governa! Basta con la demagogia!
Vogliamo un’altra Calabria, non la Luna.
Sinistra Italiana- Avs Federazione Provinciale di Cosenz

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