In Francia le manifestazioni si sono concluse senza grossi scontri, ma il messaggio lanciato dalle piazze resta forte e chiaro

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In Francia le manifestazioni si sono concluse senza grossi scontri, ma il messaggio lanciato dalle piazze resta forte e chiaro. Perché il problema non è che di soldi ce ne siano di meno, anzi.

Riflessioni flash: In Francia le manifestazioni si sono concluse senza grossi scontri, ma il messaggio lanciato dalle piazze resta forte e chiaro

di Felice Antonio Vecchione, Movimento “Italia Insieme”

In Francia le manifestazioni si sono concluse senza grossi scontri, ma il messaggio lanciato dalle piazze resta forte e chiaro. Perché il problema non è che di soldi ce ne siano di meno, anzi.

Il problema è che sono sempre più concentrati nelle mani di pochi, mentre la maggioranza fa fatica ad arrivare a fine mese. E i governanti, quelli che dovrebbero essere eletti dal popolo per rappresentare il popolo, invece di mettere le regole per una società più giusta continuano a fare gli interessi di quei pochi. È così da sempre, certo. Ma forse è proprio per questo che oggi, in Francia come altrove, la gente scende in piazza.

Le manifestazioni si sono svolte senza grossi scontri, per fortuna, ma la rabbia che le ha alimentate non è sparita. È la rabbia di chi vede la ricchezza accumularsi in alto mentre in basso si moltiplicano le difficoltà. Di chi è stanco di promesse elettorali che evaporano il giorno dopo il voto.

Di chi non crede più alla favola che “non ci sono soldi”, quando poi scopre che i soldi ci sono eccome, solo che vanno sempre dalla stessa parte. Le piazze francesi di oggi sono l’ennesima conferma che quando la distanza tra chi ha tutto e chi non ha niente diventa troppo grande, prima o poi qualcuno alza la voce. E se i governanti continuano a fare orecchie da mercante, quella voce diventerà sempre più forte.

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