Aspettando la Pasqua, tradizione calabrese: la Cuddrura (o Cuddura) pasquale

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La Domenica delle Palme segna l’inizio della Settimana Santa ed è un momento carico di significato, fatto di simboli, riti e profumi che riportano alle tradizioni più autentiche. In Calabria, come in molte regioni del Sud Italia, la Pasqua non è solo celebrazione religiosa, ma anche occasione per riscoprire ricette tramandate di generazione in generazione.

Aspettando la Pasqua, tradizione calabrese: la Cuddrura (o Cuddura) pasquale

La Domenica delle Palme segna l’inizio della Settimana Santa ed è un momento carico di significato, fatto di simboli, riti e profumi che riportano alle tradizioni più autentiche. In Calabria, come in molte regioni del Sud Italia, la Pasqua non è solo celebrazione religiosa, ma anche occasione per riscoprire ricette tramandate di generazione in generazione. Tra queste spicca la cuddrura (o cuddura), un dolce semplice ma ricco di valore simbolico. Preparata soprattutto nei giorni che precedono la Pasqua, questa ciambella dolce decorata con uova sode rappresenta la rinascita e la vita, elementi centrali della tradizione pasquale.

Origine e significato della Cuddrura: La cuddrura è diffusa in diverse varianti in tutta la Calabria, con nomi e forme che cambiano da paese a paese. Può assumere forme di cestini, cuori, colombe, “bambinello” o semplici ciambelle intrecciate. L’elemento distintivo è sempre l’uovo sodo incastonato nell’impasto, spesso fermato con striscioline di pasta incrociate. Un tempo veniva preparata in casa e donata ai bambini o come segno di affetto tra fidanzati e familiari. Era un gesto semplice ma carico di significato, simbolo di prosperità e buon auspicio. può essere di pasta frolla o a lunga lievitazione.

Il termine “cuddrura” deriva dal greco kollura, che significa corona o ciambella, richiamando la tipica forma rotonda. Tradizionalmente era il pane dei pastori e dei contadini, portato a tracolla durante le lunghe giornate di lavoro.

Ricetta tradizionale della Cuddrura calabrese Ingredienti (per 4-6 cuddure):

-500 g di farina 00

-150 g di zucchero

-2 uova (più 4-6 uova sode per decorare)

-100 ml di latte 80 ml di olio di semi (o olio d’oliva leggero)

-1 bustina di lievito per dolci

-Scorza grattugiata di limone

-Un pizzico di sale e Codette colorate q.b. (facoltative)

Preparazione: Preparare l’impasto In una ciotola capiente, mescola le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro. Aggiungi latte, olio e scorza di limone. Unire gli ingredienti secchi Incorpora la farina setacciata con il lievito e un pizzico di sale. Lavora l’impasto fino a ottenere una consistenza morbida ma non appiccicosa. Dare forma alle cuddrure Dividi l’impasto in porzioni e crea forme a piacere (ciambelle, trecce, cestini). Inserisci al centro un uovo sodo e fissalo con due striscioline di impasto incrociate.

Decorare– Spennella con un po’ di latte o tuorlo e aggiungi codette colorate per un tocco festoso. Cottura– Cuoci in forno statico a 180°C per circa 25-30 minuti, fino a doratura. ✨ Consigli e varianti- Puoi aromatizzare l’impasto con vaniglia o liquore all’anice per un gusto più intenso. In alcune versioni si aggiunge un pizzico di cannella. Se preferisci una consistenza più morbida, puoi sostituire parte dell’olio con burro.

💛 Un dolce che racconta la Pasqua– Preparare la cuddrura non è solo cucinare: è un modo per entrare nello spirito della Pasqua, riscoprire gesti antichi e condividere momenti in famiglia. Il profumo che invade la cucina, le forme create con le mani, le decorazioni colorate… tutto contribuisce a rendere questa tradizione viva ancora oggi. Fermarsi a preparare un dolce come la cuddrura è un piccolo ritorno alle origini. Ed è proprio questo il suo valore più grande.

Buona Domenica delle Palme e buona Pasqua! 🌿🐣

ph Gallery: repertorio SenzaFili

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